Silvia Nanni | Redazione

Silvia Nanni | Redazione has 93 articles published.

Chi ha la stoffa del ricercatore? Un’attività di classe per scoprirlo!

in Attività di classe by

Com’è il lavoro del ricercatore? E soprattutto, cosa cercano di preciso questi uomini e queste donne, spesso giovani, curiosi di scoprire come funziona il mondo? La Fondazione AIRC ci viene in aiuto e ci spiega il tutto per filo e per segno, con test e attività da scaricare gratuitamente e da utilizzare in classe.

Con una definizione decisamente poetica ma altrettanto vera, potremmo dire che un ricercatore è uno scienziato che cerca di afferrare un sogno!

Può essere uomo o donna, parlare qualsiasi lingua, vivere in qualunque Paese, ma quello che lo caratterizza davvero è avere un obiettivo che lo spinge a studiare e lavorare di giorno e spesso anche di notte: scoprire il funzionamento delle cose.

L’importanza del ruolo del ricercatore è ben noto a Fondazione AIRC, che con “Una Costellazione luminosa”, propone un percorso educativo di classe sulla ricerca scientifica. Segui il link e scarica l’attività per la tua classe!

COMPILA LA FORM E SCARICA GRATUITAMENTE LA PRIMA ATTIVITA’ DI
“UNA COSTELLAZIONE LUMINOSA”

Foto di copertina by National Cancer Institute su Unsplash

Spiegalo con un Podcast: i nostri consigli di ascolto.

in Zigzag in rete by

Come veicolare contenuti eterogenei in modo piacevole e coinvolgente? Con un Podcast! Uno strumento educativo da affiancare alla didattica tradizionale, grazie al quale spaziare sia nei temi che nei linguaggi: prendi carta e penna e appuntati questo primo consiglio di ascolto!

Abbiamo già avuto modo di affrontare il tema del Podcast (qui per la prima volta e qui con le varie dritte per realizzarne uno con la classe) che – repetita iuvant – consideriamo un ottimo strumento per divulgare temi e approfondire i contenuti espressi con la didattica tradizionale.

Il podcast coinvolge, fa da sottofondo ad altre attività (mai provato ad ascoltarne uno mentre cammini all’aria aperta o mentre spadelli ai fornelli?), incuriosisce ed invita ad approfondire ulteriormente con letture o film sul tema, diverte persino o, perché no, fa pure un po’ paura (come “In compagnia del lupo“, il podcast dei Carlo Lucarelli  alla scoperta del lato oscuro delle fiabe).

ZooPodcast

Proprio in virtù del nostro apprezzamento del mezzo, cominciamo l’anno con il primo di una serie di articoli volti a consigliarti i Podcast che abbiamo trovato più interessanti, iniziando la carrellata con ZooPodcast.

ZooPodcast nasce dalla mente di Willy Guasti, naturalista e divulgatore scientifico, volto di Focus TV e gestore di Zoosparkle, uno dei progetti dedicati ad animali, evoluzione e paleontologia più seguiti in Italia.

Il podcast racconta – con un lieve e simpatico accento toscano – storie strane di animali, scoperte recenti e creature singolari, sia viventi che già estinte. Episodi sotto i 20 minuti che esplorano con un linguaggio semplice ma accattivante il variegato mondo animale, con tutti gli innumerevoli aneddotti e curiosità che ne derivano.

Disponibile qui su Spotify, Willy lo si può seguire anche su altri canali social:

  • Youtube: http://bit.ly/2MAC0Vf
  • Patreon: http://bit.ly/2OxVB6J
  • Instagram: http://bit.ly/2kcekn4
  • Twitch: http://bit.ly/2OxVB6J
  • Facebook: http://bit.ly/2lrACXh
  • Secondo Canale: http://bit.ly/39ucCIH

Buon ascolto e al prossimo consiglio!

Foto di copertina di Juja Han su Unsplash

L’importanza del teatro per le giovani generazioni

in Approcci Educativi/Arte, Musica e Spettacolo/Zigzag in rete by
teatro e giovani generazioni

Nella TOP 10 degli articoli più letti, abbiamo un articolo sul teatro. Un’esperienza che scaturisce emozioni formative e stimolanti per la mente delle giovani generazioni

Fare teatro è un’esperienza che coinvolge, fa riflettere, emoziona, avvicina agli altri; che siano le emozioni dei compagni sul palco, o l’empatico sentire del pubblico in ascolto. Questa è l’importanza di fare teatro, soprattutto per le giovani generazioni, e di questo ne avevamo già parlato qui.

Non è da meno, dunque, il “vedere teatro” che, nel caso in cui abbia come pubblico quello dei bambini, delle scuole e delle famiglie, con linguaggi e metodologie proprie dell’infanzia e dell’adolescenza, prende il nome di Teatro ragazzi.

Un po’ di storia

Mentre il teatro di figura e il teatrodanza si autodefiniscono in base agli elementi linguistici utilizzati, e il teatro sperimentale o di avanguardia lo fanno in base alla metodologia, il teatro ragazzi si autodefinisce in base al pubblico.

Nato inizialmente in Europa come fenomeno teatrale, il teatro ragazzi rappresenta, soprattutto in Italia, un vero e proprio genere teatrale, comprendente diversi tipi di spettacoli ed espressioni artistiche: il teatro d’animazione, il teatro dei burattini, il teatrodanza.

Il teatro ragazzi contemporaneo nasce in Italia alla fine degli anni sessanta come vero e proprio movimento, proprio in rapporto ai cambiamenti culturali dell’epoca, i quali portano ad un nuovo modo di concepire la scuola e il teatro, fondendo il teatro ragazzi con il teatro ‘per ragazzi’ e, attraverso il lavoro di alcuni operatori, esce dalla scuola e diventa autonomo, adottando stilemi propri, con un linguaggio al servizio dell’immaginario del bambino.

Perché è importante?

Dalle semplici fiabe – comunque portatrici di determinati valori – a spettacoli che mettono al centro temi civili forti, in grado di aiutare a comprendere meglio il presente e dunque a dare un senso al mondo: quella teatrale è un’arte che stimola sia la fantasia che il pensiero critico, aprendo alla diversità, sviluppando empatia.

Diffondendo la bellezza, l’arte e la cultura, il teatro è un veicolo sociale potentissimo, portatore di messaggi positivi.

Il teatro ragazzi ha dunque una grande utilità formativa, offrendo strumenti utili a capire e a dare un senso al proprio io e alla comunità: la scrittura, il movimento, il suono, l’immagine… tutto si fa veicolo di un sapere che attraverso la voce/il gesto dell’attore passa allo spettatore.

Pubblico di adulti e di ragazzi: quali le differenze?

Più estraneo alle forti emozioni, il bambino accoglie con entusiasmo ciò che gli viene mostrato, e più di un adulto si lascia andare alle esternazioni delle proprie emozioni: il riso, la paura, la commozione… tutto ciò che come pubblico il bambino riceve, lo restituisce a sua volta, raddoppiandone la potenza!

Teatro ragazzi: dove andare a vederlo?

Molte in Italia sono le compagnie specializzate nel Teatro ragazzi; ecco di seguito un elenco di alcune di queste, dove poter trovare il programma della stagione dedicata al pubblico delle giovani generazioni:

TEATRO DEL BURATTO MILANO
TEATRO DELLA TOSSE GENOVA
TIB TEATRO BELLUNO
TEATRINO DEI FONDI SAN MINIATO (PISA)
VENTI LUCENTI FIRENZE
KANTERSTRASSE TERRANUOVA B.NI (AREZZO)
FONTEMAGGIORE PERUGIA
TEATRI DI BARI
TEATRO LIBERO PALERMO

Foto di copertina by Barry Weatherall on Unsplash

Un’attività divertente da fare in classe con la galalite!

in Attività di classe by

Sapevate che dal latte è possibile ricavare una plastica modellabile che può essere realizzata anche in classe? Scopriamo insieme un bell’esperimento rapido e divertente!

Nella TOP TEN degli articoli più letti nel 2022, troviamo un interessante esperimento da proporre in classe con la galalite. Di cosa si tratta?

Antesignana della plastica, la galalite (dal greco gala=latte e lithos=pietra) è una materia dura, fabbricata a partire dal latte che non va a colpire gli animali o l’ambiente e per questo ci piace molto.

Di seguito vediamo come realizzarla in classe!

A chi si rivolge l’attività

L’attività è particolarmente adatta ad una classe prima di scuola secondaria di primo grado!

Temi affrontati

  • La materia
  • Il calore e la temperatura
  • Le basi della chimica

Finalità dell’attività

  • Distinguere un fenomeno fisico – che non altera la materia – da un fenomeno chimico, che al contrario comporta una trasformazione della materia
  • Conoscere i passaggi di stato (solido | liquido | gassoso | plasmatico)
  • Comprendere l’azione del calore sugli stati di aggregazione della materia
  • Saper eseguire una reazione chimica
  • Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto, impiegando materiali di uso quotidiano

Di cosa abbiamo bisogno?

  • latte scremato (un bicchiere)
  • aceto bianco (3 cucchiai)
  • colino
  • recipiente
  • 1 forchetta
  • stampi per biscotti
  • Carta da cucina

Tempi

  • Realizzazione: 30 minuti ca.
  • Attesa: 4-5 giorni ca.

E ora… mani in pasta!

  1. Scaldare il latte, spegnendo pochi secondi prima di raggiungere l’ebollizione
  2. Aggiungere l’aceto e mescolare. Mescolando costantemente, osservare che il liquido tende a separarsi. In questo modo si formerà la cosiddetta “cagliata”, una sostanza bianca e gommosa
  3. Procedere a separare la parte liquida (cioè il siero del latte, che non ci serve) da quella solida, utilizzando il colino e il recipiente, e schiacciando bene con una forchetta, per scolare bene il composto
  4. Asciugare il composto ottenuto con della carta da cucina
  5. Inserire il composto ottenuto all’interno dello stampo per biscotti
  6. Rimuovere il composto dallo stampo, con delicatezza
  7. Aspettare 4-5 giorni, o almeno fino a che la formina ottenuta non si è indurita: è possibile velocizzare l’attesa sistemandola sopra un radiatore acceso  
  8. Terminata l’attesa, il manufatto è pronto: con un tocco di pittura acrilica è possibile decorarlo e personalizzarlo

Osservazioni

  • Per far rapprendere (“cagliare”) il latte, si usa solitamente un caglio composto da enzimi di origine animale, vegetale o microbica; noi abbiamo utilizzato l’aceto! Nell’esatto momento in cui lo abbiamo aggiunto al latte, questo ha coagulato, formando immediatamente tanti piccoli pezzi di caseina, simili a neve!
  • Passati 4-5 giorni, una volta che il composto è diventato duro, rimane però oleoso, tanto da essere necessario strofinarlo con carta da cucina. 

Conclusioni: cosa abbiamo imparato?

  • Se desideriamo ricavare dal latte una materia plastica, dobbiamo mescolare insieme latte e aceto bianco; attraverso il calore, questi due semplici ingredienti danno vita ad un vero e proprio effetto chimico.
  • Mescolato al latte caldo, l’aceto ha fatto immediatamente separare le proteine dalla parte liquida del latte, proprio come avviene per creare il formaggio.
  • Il composto che ne deriva è morbido e modellabile: una volta che il liquido residuo è evaporato, le sue dimensioni sono rimpicciolite, e la sua consistenza è molto dura e simile alla plastica.

Immagine di copertina di whitehoune su Unsplash

Educazione emotiva e life skills: scopriamole insieme

in Affettività e Psicologia/Zigzag in rete by
immagine educazione emotiva
Nella nostra TOP TEN degli articoli più letti nel 2022 abbiamo l’educazione emotiva. Di cosa si tratta? Vediamolo insieme!

Quasi un anno fa è stata presentata alla Camera la proposta di legge relativa all’educazione emotiva. L’obiettivo era quello di introdurre nel sistema scolastico l’apprendimento delle cosiddette “life skills“.

Che cosa sono le Life skills?

Con il termine life skills si intendono tutte le abilità sociali ed emozionali che ci permettono di gestire al meglio le relazioni, affrontando in modo efficace e maturo la vita quotidiana, senza sfociare difficoltà relazionali e sociali.

Ecco che viene introdotta l’educazione emotiva…

La proposta di legge prevede che il progetto durerà per tre anni. Saranno le singole scuole, in piena autonomia, a stabilire quali competenze non cognitive verranno affrontate di volta in volta nelle classi.

In questo modo non ci sarà alcuno stravolgimento dei programmi scolastici, e nessuna introduzione di nuove materie.

L’obiettivo?

Migliorare il rapporto tra gli studenti e gli insegnanti e sviluppare competenze come coscienziosità, stabilità emotiva, apertura mentale.

Alcuni approfondimenti:

Qui trovi il webinar dal titolo “Insegnare con empatia, insegnare l’empatia” che potrebbe tornarti utile

Maggiori informazioni sulla proposta di legge qui.

Foto di copertina by Elena Kurkutova on Unsplash

Costruiamo in classe giochi green, per un divertimento che pensa all’ambiente!

in Attività di classe by

Stop ai balocchi che finiscono ben presto nella spazzatura: impariamo a costruire giochi green partendo da materiali di recupero, così da strizzare l’occhio anche all’ambiente!

Continuiamo a scoprire la nostra TOP TEN degli articoli più letti nel 2022, e troviamo stavolta un’attività sui giochi green da realizzare in classe.

Sapevate, infatti, che con furbizia e creatività possiamo realizzare tanti giochi green partendo da semplici materiali di recupero? La creatività è un’arma invincibile per abbattere l’enorme produzione di rifiuti e ognuno di noi può metterla in atto tutti i giorni, a casa e a scuola!

Oggi, per bambini o adolescenti che siano, spesso i vari balocchi non durano che il tempo di una stella cadente, diventando in men che non si dica spazzatura da smaltire (e il come è un bel problema, soprattutto per l’ambiente).

Ecco dunque questa facile e divertente attività a tema giochi green, ottima da realizzare in classe (perfetta per la scuola primaria, secondo ciclo: classi III-IV-V). Gli alunni scopriranno che il divertimento, specie se condiviso, può scaturire anche da oggetti semplici e che di norma sarebbero scartati come rifiuti, toccando con mano le potenzialità del riciclo.

Realizzata in collaborazione con Corepla, Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, trovi qui come realizzare tanti giochi green!

E prima di passare all’azione, perché non ripassare tutti insieme cos’è la plastica? Leggi qui l’articolo di riferimento!

Foto di copertina di Sigmund su Unsplash

La tribù di carta e penna: iscrivi gratis la tua classe!

in Attività di classe by

Un progetto educativo prezioso dedicato alla scrittura e all’amicizia, che aiuta a riscoprire il piacere di avere amici di penna!

Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’”, cantava Lucio Dalla nella celebre canzone, perfetto incipit per parlare di tutto il fascino insito nel prendere carta e penna e scrivere una bella lettera… come ai “vecchi tempi”!

Via l’immediatezza delle mail, di WhatsApp,  di Telegram e Messenger: si torna alla piacevole lentezza dell’attesa, quella che, come diceva Leopardi, è essa stessa piacere, immaginando le parole che il nostro amico o amica di penna scriverà per noi e che il postino – ebbene sì, può consegnare anche altro oltre a bollette e pacchi Amazon! – porterà a casa nostra.

La tribù di carta e penna è dunque il nome del nuovo progetto educativo promosso da Librì e dedicato alla scrittura, all’amicizia e allo scambio culturale, pensato proprio per scoprire o riscoprire il piacere di inviare e ricevere una vera lettera, esercitandosi anche nella scrittura a mano (purtroppo sempre meno utilizzata nel quotidiano).

Qualsiasi classe può aderirvi – iscrivendosi gratuitamente – e sarà associata ad un’altra classe di una qualsiasi città d’Italia: i bambini potranno così sperimentare la felicità di conoscere nuovi compagni di altri paesi!

Clicca qui per iscrivere GRATIS la tua classe, e buona scrittura/lettura!

“Il Parlamento degli animali”: scarica l’attività gratuita da fare in classe!

in Attività di classe by
immagine copertina

Schede di approfondimento e una divertente attività per imparare a vivere felici con gli animali da compagnia

Il contatto e la relazione con gli animali sono importanti per lo sviluppo del bambino: la presenza di un pet stimola infatti nel bambino l’osservazione, il confronto tra se stesso e l’animale, il piacere del contatto fisico, il desiderio di accudire.

Spesso però, soprattutto in città, capita che alcuni bambini non hanno mai avuto un contatto con animali al di fuori del cane e del gatto e sono completamente a digiuno di conoscenze, anche semplici, relative a specie che fanno parte della nostra cultura e delle nostre tradizioni: il pollo, il suino, la vacca, il cavallo.

Fortunatamente, buona parte degli italiani possiede almeno un animale da compagnia, che spesso ne condivide gli spazi domestici ed è considerato a tutti gli effetti parte della famiglia. Ma non tutti conoscono la base dell’educazione PetCare e di conseguenza le buone pratiche e le conoscenze di base per prendersi cura nella maniera corretta del proprio pet.

Nel materiale da scaricare – pensato per la scuola Primaria – troverete una carrellata delle caratteristiche principali degli animali domestici, e preziosi consigli su come prendersene cura; inoltre, troverete l’attività “IL PARLAMENTO DEGLI ANIMALI”, con cui i bambini sono chiamati a mettersi nei panni degli animali, a individuare i loro bisogni e desideri e a discutere insieme una legge che li possa tutelare!

COMPILA LA FORM E SCARICA GRATUITAMENTE LA PRIMA ATTIVITA’ DI
“INSIEME È MEGLIO”

Se sei in cerca di altre attività didattiche da scaricare gratuitamente, eccone qui un’altra sullo stile di vita salutare!

Attività didattica: Scopriamo la città con Ettore e i suoi amici! Per la scuola Primaria.

in Attività di classe by

Pensato all’interno di un percorso didattico rivolto ai bambini della classe seconda e terza della scuola primaria, “A spasso con Ettore” affronta tutti gli aspetti della vita quotidiana che contribuiscono a determinare uno stile di vita salutare.

Ed eccoci alla seconda puntata di “A spasso con Ettore”, il progetto educativo promosso da Regione Toscana in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, che affronta il tema dello stile di vita salutare per i bambini.

Avevamo affrontato già il tema in questo articolo (clicca e scarica la prima attività, se ancora non lo hai fatto!); torniamo a farlo stavolta dedicandoci nello specifico a descrivere il luogo in cui il bambino/la bambina vive.

La metodologia di lavoro scelta è quella dell’educazione attiva: gli alunni sono invitati a scoprire, a osservare, a sperimentare in un modo nuovo, a cominciare da se stessi e aprendosi al mondo che li circonda.

L’intervento proposto è multidisciplinare e prevede il coinvolgimento di tutti gli insegnanti, i genitori e le altre figure di riferimento.

COMPILA LA FORM E SCARICA GRATUITAMENTE LA SECONDA ATTIVITA’ DI “A SPASSO CON ETTORE”

Giornata contro la violenza sulle donne: 4 consigli di lettura da proporre alla classe

in Letture in classe by

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, ricorriamo a 4 letture per insegnare fin da subito il rispetto e la parità di genere

Torniamo anche quest’anno a parlare di violenza sulle donne (lo avevamo fatto qui in passato), lasciandoci aiutare da libri e fiabe per poter affrontare il delicato tema con i più piccoli: perché non è mai troppo presto per imparare il rispetto e, fondamentale per veder diminuire significativamente gli episodi di violenza, la parità di genere.

Fiabe in rosso

Nato a 4 mani (Lorenzo Naia l’autore e Roberta Rossetti l’illustratrice), Fiabe in rosso è un progetto nato per combattere la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere, adatto dai 5 anni in su.

Una raccolta di fiabe con protagoniste femminili in cui la trama evolve in maniera diversa da quella che abbiamo ascoltato tante volte:

E se fosse Biancaneve a salvare il principe?

Questo per ricordare a tutti i bambini che il finale della loro storia (della loro vita), non deve essere scontato, non deve essere uno solo, non deve essere – soprattutto – già deciso da qualcun altro.

Gli inserti di carta di giornale che si trovano all’interno del libro rimandano alla realtà e alla cronaca, e la tecnica del collage rimanda anche graficamente al processo di costruzione di una fiaba

Chiamarlo amore non si può

Scritto per bambini dai 12 anni in su, riunisce storie vere di 23 scrittrici, tutte dedicate al tema della violenza sulle donne.

Cari ragazzi e care ragazze che vi affacciate al mondo dei grandi, questo libro è per voi. Perché impariate dai nostri errori, impariate che amore vuol dire rispetto e non sopraffazione, che amare vuol dire permettere all’altro/a di essere se stessi. (…) 23 scrittrici per ragazzi vi offrono questi racconti per aiutarvi a riflettere e a dialogare, perché non rimaniate in silenzio di fronte ai tremendi fatti di cronaca. Ma anche perché sappiate reagire a ciò che può succedere intorno a voi, non solo quando si tratta di violenza fisica, ma anche di gesti e comportamenti che comunque feriscono profondamente. 

Quante tante donne | Le pari opportunità spiegate ai bambini

Di Anna Sarfatti, insegnante alle scuole primarie e scrittrice di romanzi per bambini, una lettura (dai 7 anni in su) per imparare a sognare in grande e a credere che tutto sia possibile nella vita!

Le bambine giocano con le bambole, i bambini con le costruzioni. Le donne fanno le segretarie e gli uomini i presidenti. Ma chi lo ha deciso? Non a tutte va bene così! Ecco allora un modo per imparare a lottare per i propri sogni, a capire che da grande si può fare la mamma e la casalinga, ma anche la sindaca e l’inventrice o, perché no, la fotografa di ragnatele e l’accompagnatrice di sirene.

Bruco blu

Infine, una fiaba illustrata, per tutte le età! Il Bruco blu, di Tiziana Di Ruscio (sopravvissuta al femminicidio), ci racconta che uscire dalla violenza è possibile, nonostante il più delle volte questa si annidi negli affetti, dentro la propria casa, sotto le spoglie di chi in realtà dovrebbe proteggerci.

Un racconto di sofferenze, di tante storie comuni, di vissuti quotidiani di bambini ma soprattutto la speranza che si può riprendere in mano la propria vita e tornare ad essere felici.

Bloccare la spirale di violenza sulle donne  è possibile, ma solo educando i bambini al rispetto di sé e degli altri, dando loro il buon esempio a casa (i genitori) e a scuola (gli insegnanti).

Insegniamo loro a riconoscere e abbattere ogni stereotipo, affinché diventino adulti più attenti e consapevoli nelle loro relazioni future.

Foto di copertina by Thought Catalog on Unsplash