Podcast: un’esperienza didattica, tante competenze messe in atto

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Far realizzare un podcast ai ragazzi permette di mettere in gioco numerose competenze: vediamo quali attraverso la narrazione di un’esperienza diretta.

A seguito della pandemia e del massiccio ricorso alla didattica digitale, i podcast stanno ottenendo un enorme successo anche all’interno delle aule scolastiche. I ragazzi ne sono divenuti fruitori, vista la varietà illimitata di argomenti su cui attingere, ma anche protagonisti attivi.

Far realizzare podcast in classe è diventata, infatti, un’esperienza che sempre più scuole hanno deciso di intraprendere; i risultati possono considerarsi soddisfacenti, sia in termini di apprendimento che di socializzazione.

Vediamo di ripercorrere gli step di lavoro seguiti dalla mia classe seconda e di enumerare le molteplici competenze che un’esperienza di questo genere è riuscita a mettere in gioco.

Perché far lavorare i ragazzi su un podcast?

Innanzitutto far progettare un podcast significa concedere ai ragazzi un’opportunità concreta per agire direttamente su quattro aree di competenza basilari per la mia disciplina:

  • l’ascolto
  • il parlato
  • la scrittura
  • la lettura

Prima ancora di parlare davanti a un microfono, i ragazzi devono percorrere diversi step riferiti alla sfera della progettualità e della letto-scrittura. Non solo la registrazione, ma anche e soprattutto le fasi operative precedenti dovranno avvenire in modalità collaborativa; ciò assicurerà ricadute su socialità, spirito collaborativo e senso di appartenenza comunitario, componenti fondamentali per garantire il giusto clima di apprendimento.

Quali competenze mette in gioco la realizzazione di un podcast?

Le competenze messe in gioco durante la realizzazione di un podcast sono molteplici e rispondenti a quanto prescritto dalla normativa europea in materia di competenze chiave per l’apprendimento permanente. Delle otto individuate dall’Unione Europea, ve ne sono almeno sei messe in azione:

  • competenza alfabetica funzionale
  • digitale
  • sociale e personale come capacità di imparare ad imparare
  • competenza sociale e civica in materia di cittadinanza
  • consapevolezza ed espressione culturale
  • competenza imprenditoriale

Vediamo in che modo vengono fatte agire.

Un’esperienza pratica di realizzazione di un podcast

Analizziamo i vari step da seguire!

Il gruppo organigramma dei ruoli

Per realizzare un podcast è necessario lavorare in gruppo con competenza e senso di responsabilità. Le figure che servono per portare a conclusione una attività di questo tipo sono molteplici e, pur collaborando per una finalità comune, hanno ciascuna un ruolo ben preciso.

Occorre ideare e scrivere ciò di cui si vuol parlare, revisionare, leggere e interpretare a più voci, registrare, occuparsi del montaggio, ma anche dell’inserimento delle musiche.

Ciascun componente del gruppo dovrà scegliere il ruolo che gli è più congeniale e lo farà in base ai suoi punti di forza e alle risorse personali che sa di poter mettere a disposizione per gli altri.

Scelta dell’argomento e scrittura

Primo elemento da considerare è la scelta dell’argomento: i podcast sono narrazioni per l’ascolto rivolte a chiunque e che possono avere come oggetto qualsiasi cosa, quindi occorre che il gruppo scelga un argomento di cui si sente competente e che considera importante far conoscere a chi ascolta.

I questa prima fase del podcast i ragazzi sperimentano una modalità di ricerca collettiva interessante per i contributi che ciascuno può offrire all’altro in termini di idee e proposte di lavoro. Una volta effettuata la scelta in modalità collettiva, occorre mettere su carta ciò che verrà letto e interpretato e scrivere per narrare in modalità orale è una esercitazione di scrittura decisamente insolita.  

Si scrive, infatti, per farsi ascoltare e per impostare una conversazione con turni di parola equilibrati, richieste che appaiono insolite rispetto alle consegne scritte consuete.

Intervista e narrazione

Si può strutturare il podcast sotto forma di intervista o con voci alternate tra presentatore e ospiti. È importante che nelle interviste vengano formulate domande interessanti e saper porre le domande giuste presuppone essere ben preparati sull’argomento.

Saper formulare correttamente le domande e saper rispondere in modo pertinente permette di sviluppare l’eloquenza e la capacità di parlare in pubblico, competenze comunicative di alto livello. Per realizzare una narrazione di qualità occorre essere in grado di trasmettere intensità vocale, giuste pause, giusto ritmo e anche in questo caso si tratta di mettere in pratica abilità comunicative notevoli.

Prove e scelte musicali  

Scritto il podcast, occorrono prove propedeutiche alla registrazione. Verranno rivisti interventi troppo sbilanciati o considerati troppo lunghi o monotoni. Potranno essere inserite modalità di conversazione più dinamiche e sarà necessario occuparsi degli stacchi musicali da inserire prima, dopo e durante la narrazione.

Rievocare un’ambientazione in stile radiofonico sarà il modello su cui impostare l’intera registrazione. Per ciò che concerne la scelta delle musiche, importante è mettere a conoscenza i ragazzi del problema delle licenze e dei diritti d’autore, così da richiamare ambiti importantissimi, quali l’educazione digitale e la corretta reperibilità delle fonti su web.

Bene sarebbe che le musiche del podcast potessero esser autoprodotte, così da rendere l’esperienza ancora più originale, personalizzata e interdisciplinare.

Registrazione

Per registrare un podcast la rete offre varie possibilità. Noi abbiamo scelto di usare la piattaforma Spreaker, una comoda startup italiana con la quale è possibile creare e condividere contenuti audio, live o podcast senza bisogno di scaricare alcun programma.

Qui è possibile ascoltare alcuni podcast realizzati lo scorso anno nella mia scuola e inseriti all’interno del blog di istituto.

La voce dei ragazzi

Realizzando un podcast i ragazzi diventano progettatori di contenuti digitali e non semplici fruitori, acquisendo un ruolo propositivo e attivo nell’utilizzo delle potenzialità del web. Documentare un’esperienza elaborata in modalità collaborativa ottiene inevitabilmente una ricaduta didattica efficace e i ragazzi giungono a prendere consapevolezza di quanto impegno occorra per riuscire ad  ottenere un lavoro di squadra efficace.

Diventano, nel contempo, consapevoli di quanto ogni fase operativa richieda attenzione e coscienziosità, a tutto vantaggio di un senso di responsabilità individuale e collettivo. Queste le parole del primo gruppo di alunni che ha dato avvio alla nostra esperienza dei podcast:

Eravamo emozionatissimi! Abbiamo ripassato con attenzione la parte da interpretare che avevamo scritto e provato tutti insieme, poi ci siamo sistemati davanti al microfono: era una grande responsabilità essere i primi! Registrare non è facile come può sembrare: bisogna stare molto attenti e scandire bene le parole. La parte più difficile è stata tenere a bada l’ansia e parlare in modo naturale, ma dopo l’inizio un po’ più impacciato, siamo andati abbastanza spediti. Anche scrivere ciò che dovevamo dire è stato faticoso, e non ci trovava sempre d’accordo, però alla fine, quando abbiamo ascoltato la nostra voce, siamo stati ripagati di tutti i nostri sforzi. È stata un’esperienza importante per tutti noi.

Trovi qui alcune proposte di OcchioVolante su podcast interessanti anche in ambito didattico!

Foto di copertina by Austin Distel on Unsplash

Docente di lettere in una scuola secondaria di primo grado della provincia di Arezzo, studio e sperimento variegate metodologie e pratiche di didattica attiva. Gestisco un blog in cui condivido esperienze significative realizzate all’interno delle mie classi.

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