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redazione occhiovolante

redazione occhiovolante has 64 articles published.

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Piccola bibliografia sui diritti dei bambini, contro ogni tipo di violenza

in Spunti di lettura by
Dalla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza alla Costituzione, dallo sfruttamento ai diritti negati e agli abusi. Ecco alcuni titoli che possono diventare strumento di riflessione e discussione.

Abusi, sfruttamento, violenze: sono sempre troppo i bambini cui non vengono garantiti i diritti fondamentali, sintetizzati nella Convenzione Onu del 1989 sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Come parlare di diritti ai bambini? E come affrontare, con delicatezza e prudenza, temi densi come la violenza domestica o i soprusi? E ancora, come provare a segnare confini certi tra il no e il sì, per crescere futuri adulti consapevoli e rispettosi, di sé e degli altri?

A volte per introdurre un argomento o per accompagnare la consapevolezza o ancora, per scatenare un dibattito o una riflessione, alcuni titoli ci possono venire in aiuto. Nessun educatore dovrebbe far finta di nulla, davanti a un disagio, nessun educatore dovrebbe mai tirarsi indietro nell’aiutare un bambino a dare un nome alle cose, anche e soprattutto quelle scomode, e a trovare le parole per dirle.

Costituzione e diritti

Il libro della Costituzione, edizioni Sonda
Le meravigliose tavole di Emanuele Luzzati e i testi poetici di Roberto Piumini nella guida alla Costituzione più completa pensata per i ragazzi. Il testo della nostra Costituzione viene proposto in dodici lingue – albanese, arabo, cinese, ebraico, francese, inglese, portoghese, rumeno, russo, spagnolo, tedesco e italiano – con il commento del costituzionalista Valerio Onida.

Alice nei paesi dei diritti, edizioni Sonda
Una proposta educativa e un regalo intelligente per intraprendere un viaggio in compagnia di ALICE che esce dal Paese delle Meraviglie per addentrarsi in quello dei Diritti. Mario Lodi ha riscritto con i bambini una versione più semplice della Convenzione sui diritti dell’infanzia, approvata dall’ONU. Daniele Novara con i suoi preziosi approfondimenti educativi e le attività didattiche ci guida a esplorare l’universo dei diritti e dei doveri. Pia Valentinis grazie al tratto sognante della sua matita arricchisce questo percorso di scoperta.

La Costituzione in tasca, Sinnos editore
La Costituzione in Tasca nasce dal progetto “BILL – la biblioteca della legalità” – nato perché i libri, con le loro parole e le loro figure, accompagnino bambini e bambine, ragazzi e ragazze nella loro crescita di cittadini consapevoli, con mente e cuore aperti, perché possano affrontare la vita capaci di impegnarsi, desiderare, confrontarsi.

Diritti al cuore, Le Rane Interlinea
Antonio Ferrara introduce al tema dei diritti dei bambini con un libro illustrato. Ogni capitolo è dedicato a uno degli articoli della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia.

Il cammino dei diritti, Fatatrac
Un albo dal formato speciale per un progetto nato in collaborazione con Amnesty International. Venti tappe, ognuna dedicata a un avvenimento che ha rappresentato un passo avanti nel cammino dei diritti umani. Ogni apertura si presenta con un’illustrazione di Andrea Rivola, una poesia di Janna Carioli accompagnata da una didascalia. Premio Emanuele Luzzati il Gigante delle Langhe 2015; selezionato nella bibliografia White Ravens 2015

Nina e i diritti delle donne, Sinnos editore
Il racconto di come è cresciuta l’Italia attraverso l’evoluzione delle donne e della società intera: per mostrare che niente si può dare per scontato e che tanti diritti, che oggi sembrano ovvi, sono in realtà frutto di grandi battaglie. Di Cecilia D’Elia, illustrazioni di rachele Lo Piano. Premio Elsa Morante Junior 2012.

La Costituzione, che storia!, edizioni Paoline
Una storia originale e avvincente per raccontare ai ragazzi come sia nata e la sua importanza. Protagonista di questo piccolo romanzo è Enrico, un ragazzino che, finita la quinta, durante le vacanze aiuta, come lustrascarpe, il padre, barbiere a Montecitorio. Qui ascolta i discorsi degli onorevoli che fanno parte dell’Assemblea Costituente e in particolare parla con Aldo Moro, che gli spiega vari punti della Carta Costituzionale. La storia, scritta da David Conati ed Elisa Cordioli, è arricchita dalle strisce fumettistiche di Angela Allegretti.

Violenze e abusi in famiglia e di genere

Mimì Fiore di cactus, Librì Progetti Educativi
di Marie-France Botte e Pascal Lemaître, cerca di rispondere con delicatezza alla domanda “come si insegna ai bambini a difendersi dagli abusi?”. Ce lo raccontano Mimì e il suo porcospino. Perché un bambino informato ha più strumenti per difendersi, e come dicono sempre loro: “chi mi stuzzica si pizzica!”.

Luna Park, Camelozampa
di Livia Rocchi, con le illustrazioni di Giovanni Nori. In un diario segreto, la voce di un bambino racconta ogni sera la comparsa di un luna park. Le sue giostre sono la metafora della violenza domestica: la tensione crescente, i picchi di urla, le discese nel silenzio. Per Benny, di giorno, a scuola, la vita sembra scorrere normalmente. Basterà l’amicizia di Stella a farlo uscire dal Tunnel degli Orrori?

A casa tutto bene, Einaudi Ragazzi
Anche Antonio Ferrara parla di violenza domestica raccontando di Lisa e suo fratello Paolo, che vivono con la madre e con un padre manesco. Lisa cerca una vita normale, affetti normali, persone di cui possa fidarsi, soprattutto quando in famiglia la situazione precipita.

Chiamarlo amore non si può, Matilda editrice
23 scrittrici raccontano ai ragazzi e alle ragazze la violenza contro le donne. I messaggi proposti dai media spesso denigrano il corpo e il ruolo delle ragazze e così facendo offendono e confondono anche i ragazzi. E tutto diventa più difficile se ai modelli dei media si sovrappongono quelli familiari, poi quelli educativi e ancora quelli delle diverse culture che vanno mescolandosi nella nostra società sempre più multiculturale ma ancora non interculturale

Se la tua colpa è di essere bella , Feltrinelli editore
Giuliana Facchini in questo romanzo affronta il tema della violenza sulla donna. Una storia di formazione raccontata dal punto di vista di un adolescente. Una scrittura fluida, leggera, che traduce con realismo le ingenuità e le insicurezze delle prime importanti esperienze nella vita di un ragazzo.

Mia, Settenove
di Antonio Ferrara, illustrato da Chiara Carrer. L’autore ha chiesto a ragazze e ragazzi di pensarsi vittima di una qualsiasi forma di prevaricazione, e di descrivere lo stato d’animo di quella condizione a partire da quanto immaginato, osservato o realmente vissuto. Da lì nasce questo diario in cui il protagonista racconta i ricordi e le ossessioni di una storia di controllo e possesso mascherata da amore romantico.

Speak. Il graphic novel, Il Castoro
Vincitore del PRITZ HONOR BOOK. Finalista al NATIONAL BOOK AWARD. Finalista all’EDGAR ALLAN POE AWARD. “Parla. Siamo qui per ascoltarti.” Melinda sa che questa è una delle tante bugie che ti raccontano al liceo. Perché nessuno vuole ascoltare quello che hai da dire. Soprattutto se non riesci a esprimerlo, se fai fatica a trovare le parole. Eppure Melinda troverà la forza per affrontare una violenza inconfessabile, subita nell’estate dei suoi tredici anni. E finalmente avrà il coraggio di parlare.

Credits immagine: Illustrazione di Andrea Rivola da Il cammino dei diritti, Fatatrac


A Pandino (CR) la lezione ispirata da “Clorofilla dal cielo blu”

in Attività in classe by
Laura Pedrinazzi, docente in una seconda primaria dell’IC Visconteo di Pandino, legge “Clorofilla dal cielo blu” di Bianca Pitzorno e la lezione prende vita

I libri che leggiamo tutti insieme nascono dalla penna degli autori e dalla mia voce ma i bambini tirano fuori ogni volta una storia nuova. Questo, assecondare l’onda del pensiero dei bambini che ascoltano, è un lavoro che non si può programmare preventivamente, è necessaria un po’ di improvvisazione (sempre supportata da un pensiero ben preciso). Io di solito mi lascio guidare da una scintilla, un desiderio, una domanda che viene spontaneamente dai bambini e permetto che sia proprio quella a guidare la mattinata, perché far vivere un libro ai bambini con attività vere credo sia la miglior forma di valorizzazione e promozione che possa esserci. Mi spiego meglio partendo da un esempio pratico successo poco tempo fa in classe.

Stavo leggendo ai bimbi “Clorofilla dal cielo blu” di Bianca Pitzorno e i bambini, giunti ormai a metà della vicenda, stavano cominciando ad entrare sempre di più in quel groviglio di emozioni e “radici” che speravo incontrassero e quella mattina di fine ottobre, come per magia, il groviglio è uscito dal libro e ci ha presi per mano.

La storia narra di una bimba-pianta aliena che, atterrata sulla Terra, si trova in pericolo di vita a causa dell’aria inquinata che è costretta a respirare; così una strana combriccola formata da tre bambini, una portinaia e uno scienziato, si trovano ad affrontare strane avventure per poterla salvare.

La tematica mi è molto cara ed è assolutamente in linea con il costante lavoro di consapevolezza ecologica che quotidianamente io e le colleghe portiamo avanti. I primi frutti di questo lavoro li stiamo già raccogliendo e mi è sembrato proprio un ottimo segnale quello dell’interesse dei bambini verso una frase che m’ero fermata ad approfondire per un discorso meramente lessicale e che invece ha avuto su di loro una ricaduta più forte. La frase è stata “Altre piante che i bambini con conoscevano erano cresciute dappertutto, ovunque trovassero un po’ di terra o muschio, o tra gli interstizi tra i mattoni”, dopo aver spiegato il significato della parola interstizio, i bambini hanno continuato a riflettere e discutere su quelle erbette coraggiose che si avventurano a vivere la propria vita non su un prato ma tra i mattoni, sui muretti, nelle crepe del cemento…

Come non cavalcare, quindi, quest’onda positiva? Terminato il capitolo ci siamo messi il giubbotto e siamo usciti dalla scuola per esplorare il marciapiede antistante l’edificio scolastico e scovare tutte le erbette ribelli che lì abitano. Ci siamo trattenuti fuori non più di un quarto d’ora ma è stato sufficiente perché i bambini rientrassero calmi e concentrati e cominciassero a lavorare (non facendo quello che era stato preparato dalla maestra ma quello che avevano deciso di fare proprio loro!). Abbiamo riportato sul quaderno la citazione del libro che ci ha fatti riflettere – scrivendo in rosso la parola “interstizi” cioè l’arricchimento lessicale da cui era partita la riflessione – poi ciascuno ha disegnato una “fotografia” di ciò che aveva osservato e scritto in autonomia quello che era stato il lavoro della mattinata: c’è stato chi si è focalizzato su un’informazione del libro e chi sull’esplorazione del marciapiede. Come vorrei mostrarvi un video del silenzio e della concentrazione durante il lavoro sul quaderno! Io ne sono rimasta stupefatta e felice. Quando sono i bambini a creare l’alchimia di lavoro è sempre un momento speciale.

Muro di Berlino 1961 – 1989: piccola bibliografia per non dimenticare

in Spunti di lettura by
Libri, film, documentari e canzoni per cercare di raccontare a chi non c’era cosa è stato il Muro di Berlino e cosa è cambiato nel (e dal) 1989.

Costruito in una notte, dal 13 agosto 1961 al 9 novembre 1989 il Berliner Mauer (Muro di Berlino) ha diviso in due la città, stravolgendo, in una manciata di ore, la vita e il quotidiano dei berlinesi. Lunga 155 km e alta quasi quattro metri (3,6 mt), la “striscia della morte”, con i tristemente noti checkpoint Charlie, Alpha e Bravo, oltre a essere il simbolo della Guerra fredda è anche il simbolo più usato per rappresentare tutti quei muri (non solo fisici) che alimentano le diseguaglianze. Come raccontare questo periodo e in particolare quel giorno di novembre del 1989 che lo ha visto cadere, pezzo per pezzo? Ecco alcuni suggerimenti.

Berlino sta celebrando con numerosissime iniziative l’evento del trentennale (visitberlin.de). Una menzione merita l’installazione di Patrick Shearn che si trova nel centro città di fronte alla Porta di Brandeburgo. (si tratta di una rete da pesca striata di mille colori, lunga oltre duemila metri, che fluttua nel vento per ricordare la caduta della cortina di ferro). In Italia inaugura invece a Roma “Nati dopo l’89” e sarà itinerante in Italia: un reportage del giornalista Matteo Tacconi che col fotografo Ignacio María Coccia ha visitato Dresda, Bonn, Trieste e Bari. Il risultato sono quattro reportage e una mostra per raccontare la generazione post-’89.

Si può iniziare dalle fonti ufficiali, ovvero documentari e filmati che percorrono la storia del Muro: molti sono disponibili nel sito di Rai Storia. Utile e molto interessante anche la lezione sul Muro di Rai Scuola, di Stefania Mancini (per entrambi bisogna accedere alla sezione dedicata).

Intenso e immediato il doodle di Google del 2014, realizzato per i 25 anni dalla caduta del Muro. In inglese (davvero straordinario) il video con disegni animati di TED-Ed, realizzato da Konrad H. Jarausch.

Colonna sonora per le lezioni? Ma sicuramente Wind of Change degli Scorpions. O Heroes di David Bowie (che dedicò ai berlinesi dell’Est il brano durante un concerto a Berlino Ovest nel 1987), Achtung baby degli U2, Berlin di Lou Reed o i 99 Luftballons di Nena.

Per quanto riguarda il grande schermo, con moderazione e solo per un pubblico abbastanza maturo, si può suggerire la visione di Good Bye, Lenin! di Wolfgang Becker (2003) anche se presenta alcune inesattezze storiche.

Per quanto riguarda romanzi per i più giovani, perfetto a partire dai 9 anni è Fuorigioco a Berlino di Christian Antonini (Giunti), illustrato da Daniela Volpari e ambientato nel 1961, proprio nei giorni della costruzione del primo reticolato. Per lettori a partire dagli 11 anni c’è Al di qua del muro. Berlino 1989 di Vanna Vannuccini, illustrato da Alessandro Baronciani (Feltrinelli Kids), che annoda la Storia contemporanea alla storia quotidiana di due tredicenni con illustrazioni che ricostruiscono perfettamente atmosfere e dettagli come fotogrammi di un film che ci riguarda da vicino. Il più recente è Zampe al muro di Eleonora Laffranchini (Fasidiluna).

Per i docenti e gli studenti della secondaria superiore, tra i saggi più recenti segnaliamo Berlino. In fuga dal Muro: Storie e imprese spettacolari di Saverio Simonelli (Effatà editrice); Il muro di Berlino e i suoi calcinacci. Cosa c’è da festeggiare? di Leonardo Facco, Mondadori 2019; Non si può dividere il cielo. Storie dal muro di Berlino, di Gianluca Falanga (Carocci editore) e Il muro di Berlino. 13 agosto 1961-9 novembre 1989, di Frederick Taylor. Tra i romanzi gli ormai “classici” Il cielo diviso di Christa Wolf (edizioni e/o), sfuggito alla censura, pubblicato appena dopo la costruzione del muro di Berlino, nella Germania dell’Est; Semplici storie di Ingo Schulze (Feltrinelli), con ventinove episodi, ambientati nella provincia dell’ex Ddr, subito dopo la caduta del muro; Il mio secolo di Günter Grass (fuori catalogo, da cercare in biblioteca). Tra le novità interessante lo sguardo di Mariapia De Conto nel suo Il silenzio di Veronica (Editrice Santi Quaranta).

Per approfondire l’argomento e parlare di muri contemporanei, si può iniziare dall’articolo di Antonio Polito.

Credits immagine: © Art Installation: Patrick Shearn of Poetic Kinetics, curated by Kulturprojekte Berlin, Photo: Thomas Meyer

“Più unici che rari. Storie dei ragazzi della 3C”: la diversità come valore

in Attività in classe by
Presentata a Didacta 2019 la campagna educativa che affronta il tema della diversità e dell’inclusione nella scuola secondaria di primo grado

Presentata a Didacta la nuova campagna educativa di Librì Progetti Educativi Più unici che rari“, realizzata in collaborazione con Sanofi Genzyme, e rivolta alle classi della scuola secondaria inferiore.

“Tutti noi siamo portatori di diversità – ha sottolineato Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo FIMR Onlus – Federazione Italiana Malattie Rare – che si tratti di una disabilità fisica, di una malattia rara, magari invisibile agli occhi, o di caratteristiche che magari ci mettono a disagio come un naso pronunciato o delle orecchie a sventola. La cosa fondamentale è continuare a restare in ascolto, aperti e accoglienti invece di giudicare per evitare di aggiungere dolore a chi magari ci sta già convivendo”.

Da sinistra: Filippo Tesi Presidente Federasma e Allergie onlus. Elisa Ferrari di Librì progetti Educativi, Alice Manfredini, moderatrice dell’evento, Sabrina Rondinelli, scrittrice per ragazzi e autrice dei testi, Annalisa Scopinaro per Uniamo FIMR Onlus – Federazione Italiana Malattie Rare, Alessandro Norfu di Fondazione Ansphi Onlus, Filippo Cipriani di Sanofi Genzyme

La campagna, ha spiegato Elisa Ferrari, responsabile editoriale di Librì Progetti Educativi, “Il kit comprende i materiali per lavorare col gruppo classe e anche degli opuscoli per avvicinare le famiglie a tematiche che non necessariamente conoscono, per creare un dialogo, una attenzione a 360 gradi”.

Un progetto extracurriculare perfettamente allineato alle indicazioni del MIUR, che pone tra gli obiettivi della scuola secondaria di primo grado infatti quello di stimolare «la crescita delle capacità autonome di studio e di interazione sociale».

“Le nostre campagne di comunicazione – ha sottolineato Ferrari – arrivano gratuitamente sui banchi di scuola grazie al supporto di grandi aziende, come Sanofi Genzyme, in questo caso, che hanno a cuore e investono sulle nuove generazioni e di associazioni ed enti come Uniamo – Fimr Onlus e Federasma e Allergie. Nel kit Più unici che rari i docenti trovano 25 copie di un testo narrativo, una guida per le attività e un opuscolo per le famiglie. Inoltre è possibile partecipare al concorso di scrittura creativa: le 15 storie più belle saranno premiate il 29 febbraio 2020 durante la Giornata mondiale delle Malattie Rare. Come premio un kit ClickForAll“.

Foto di Francesco Guazzelli

“Abbiamo a cuore le nuove generazioni ed è stato un piacere poter collaborare alla realizzazione di questo progetto” – ha confermato Filippo Cipriani, biotecnologo e responsabile delle relazioni con i pazienti e dei progetti innovativi di Sanofi Genzyme. In questo progetto i protagonisti sono ragazzi e ragazze che, sicuramente, a tutti è capitato di incontrare o di avere come alunni. Fragili, insicuri, con un segreto, con un dolore, con sogni e aspirazioni e talenti: l’intento è proprio quello di valorizzare l’unicità di ciascuno e trasformarla in risorsa per il gruppo”.

Il volume che fa da traccia portante per le attività e le discussioni in classe è stato scritto da Sabrina Rondinelli, ex docente e stimata autrice per ragazzi, nota per la grazia, la delicatezza e la competenza con la quale riesce a raccontare emozioni e situazioni anche complesse.

“Ho fatto l’insegnante per anni – ha raccontato Rondinelli – e quando scrivo cerco sempre di farlo pensando ai ragazzi veri e non a personaggi immaginari. Io so che uno dei lavori più complessi per un docente è proprio creare un gruppo classe che lavori in modo efficace e sereno, integrando tutte le caratteristiche, i punti di forza e debolezza individuali, attraversando anche gli inevitabili conflitti. Per raccontare le storie della3C, come sempre quando mi avvicino a un tema, non mi sono basata solo sulla mia esperienza ma ho ovviamente svolto anche un ampio lavoro di approfondimento per comprenderne meglio le specificità”.

Foto di Francesco Guazzelli

I protagonisti della “3C” sono Teresa, Thomas, Valentina, Olga, Leo, Filippo, Giulia, Bianca, Gianluca, Daniele, che litigano, scherzano, si sostengono, si vogliono bene, a volte si stanno antipatici, si capiscono, e a volte no. Diventano lo specchio del quotidiano di moltissimi ragazzi e ragazze della loro età. Quelle dei Ragazzi della 3C non sono storie sulla malattia o sulla disabilità, anzi, sono racconti che come gli antichi mobili hanno un cassettino segreto, dove si possono scoprire mondi privati e silenziosi. Conoscendoli, inevitabilmente e semplicemente, si impara a non fermarsi alle apparenze e a superare i giudizi e i pregiudizi e ad aprirsi all’ascolto e alla condivisione.

Foto di Francesco Guazzelli

Il progetto educativo, in sintesi, offre strumenti e metodologie per affrontare con i ragazzi il tema della diversità, con particolare attenzione, tra l’altro all’inclusione dei ragazzi che presentano malattie rare e altre patologie come Asma e Dermatite Atopica. Racconta e sottolinea il valore della diversità: l’unicità che caratterizza ognuno di noi è molto spesso una ricchezza, una qualità, un talento, un’esperienza irripetibile che può arricchire l’intero gruppo classe.

Foto di Francesco Guazzelli

Gli eventi di Librì Progetti Educativi a Didacta 2019

in Corsi di formazione by
Prevenzione, bullismo, gentilezza, gestione dei dispositivi digitali, continuità, ludoteca di classe: ecco seminari e presentazioni di Librì a Didacta 2019

Sono molti gli appuntamenti proposti da Librì Progetti Educativi, l’azienda da oltre 20 anni nel mondo della scuola con le sue proposte di forte impatto, che aiutano i docenti a seguire percorsi legati ai temi extracurriculari più importanti per creare cittadini e adulti consapevoli, presente a Didacta al Padiglione Spadolini Terra, stand 127.

Si inizia mercoledì 9 ottobre, dalle 10 alle 10,50, nella sala E3, con “Più unici che rari. Storie dei ragazzi della 3^C“, la campagna educativa per affrontare il tema della diversità e dell’inclusione nella scuola secondaria di primo grado con particolare attenzione all’inclusione dei ragazzi che presentano malattie rare e altre patologie come Asma e Dermatite Atopica. La partecipazione di alunni della scuola secondaria di primo grado consentirà di creare un dibattito sul tema con l’autrice del progetto e con i rappresentanti della Associazioni Pazienti. Durante la presentazione gli insegnanti partecipanti potranno richiedere il KIT GRATUITO per la propria classe. Valido per il rilascio di attestato di partecipazione al convegno.

Sempre in aula E3 a seguire, dalle 11 alle 12,30 “Una costellazione luminosa. Le parola di AIRC per stare bene“. Evelina Molinari, psicologa specializzata in ambito evolutivo, consulente del progetto AIRC nelle scuole; Riccardo di Deo, nutrizionista AIRC; Paola Guglielmelli, Ricercatrice AIRC all’AOU Careggi di Firenze; Marta Ceotto, Libri progetti educativi presentano la quinta edizione della campagna educativa nazionale che offre strumenti e metodologie per affrontare con i bambini i temi della salute, della prevenzione, della ricerca scientifica, del dono. Durante la presentazione gli insegnanti partecipanti potranno richiedere il KIT GRATUITO per la propria classe. Valido per il rilascio di attestato di partecipazione al convegno.

Dalle 16 alle 16,50, sempre in E3, presentazione della campagna educativa nazionale “La gentilezza vola lontano” realizzata in collaborazione con FILE (Fondazione Italiana di Leniterapia) rivolta alle classi III, IV e V delle scuole primarie della provincia di Firenze, Arezzo e Grosseto. Il progetto educativo vuole aiutare gli insegnanti ad affrontare in classe il tema della gentilezza e del rispetto. Saranno presenti Fabio Leocata, autore del progetto e Mariella Orsi, sociologa, esperta di formazione, coordinatrice Comitato Scientifico di FILE.

Giovedì 10 l’appuntamento è dalle 10 alle 11,50 in aula E2, con “Gli Scarabocchioli. Laboratorio operativo per gli insegnanti sul tema dell’educazione alla creatività“. Il lab è rivolto a insegnanti della scuola dell’ infanzia per riflettere e mettersi in gioco sul tema della creatività. La creatività si può insegnare? Quali sono i freni che bloccano la creatività dei bambini e come possiamo superarli? Questi temi verranno affrontati tramite un brainstorming guidato e un’attività pratica creativa realizzata durate il workshop con i materiali Carioca®. Tutti gli insegnanti aderenti riceveranno inoltre gratuitamente il kit didattico di educazione alla creatività “Gli Scarabocchioli” da usare in classe, realizzato da Librì progetti educativi in collaborazione con Carioca®. Conduce l’eveno Noemi Bermani, esperta di laboratori creativi.

Venerdì 11 ottobre, dalle 11 alle 11,50 in aula E2, Francesco Fagnani autore e illustratore per ragazzi e Simone Terreni, imprenditore ed educatore all’innovazione tecnologica e alla cultura digitale conducono “Il primo smartphone, quando e come?“. Presentazione del volume “Scilla e il telefonino”, ultimo titolo della collana di narrativa Collilunghi di Librì, destinato agli ultimi anni della scuola primaria e ai primi della secondaria di primo grado su uso e possesso di dispositivi digitali e su questioni di ordine etico, educativo, di sicurezza che spesso trovano gli adulti impreparati.

Dalle 13 alle 13,50 infine, in aula E2, Claudio Cubito e Lorenzo Domizioli presentano “Insieme è una magia – Quando la scuola si unisce”, la campagna educativa nazionale in collaborazione con ScuolaPay, sulla continuità educativa, che accompagna docenti e studenti nel passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria su un tema di forte impatto educativo: educare alla collaborazione e alla condivisione di obiettivi comuni per favorire il benessere del gruppo. Durante l’incontro verranno spiegate anche le modalità del concorso associato che permetterà a scuole e classi vincitrici di ricevere buoni spesa per l’acquisto di materiali didattici.

Tutti i giorni, inoltre, allo stand 127, Padiglione Spadolini Terra, dalle 13 alle 14, Ludocaffé con il ludologo Giovanni Lumini, che presenta giochi con valenza educativa perfetti per creare una ludoteca in classe.

Sempre allo stand, mercoledì dalle 16 alle 17, presentazione della prima edizione della campagna nazionale IO + NOI , con l’autrice Letizia Materassi. Realizzata da Librì in collaborazione con Associazione Allibratori è una campagna rivolta alle scuole secondarie di II grado per parlare in classe dell’importanza di imparare a lavorare insieme – team working – e del valore della condivisione di conoscenze, come strumento fondamentale per raggiungere grandi obiettivi. Il progetto nasce con la finalità di supportare gli insegnanti nella gestione dei gruppi classe e di sensibilizzare i ragazzi a sviluppare le proprie competenze in gruppo.

Informazioni sulla campagna anche giovedì dalle 15 alle 16 e venerdì dalle 14 alle 15 .

Durante le presentazioni gli insegnanti partecipanti possono richiedere per la propria classe il KIT GRATUITO presentato, valido anche per ricevere l’attestato di partecipazione all’evento.

Didacta 2019: voce del verbo innovare

in Fiere & Festival by
Terza edizione per Didacta Italia, in programma a Firenze, nella Fortezza da Basso, dal 9 all’11 ottobre: dedicata a Leonardo da Vinci presenta tante novità e un ricco programma di workshop, seminari e dibattiti.

Conto alla rovescia per la terza edizione di Fiera Didacta Italia in programma a Firenze, nella Fortezza da Basso, dal 9 all’11 ottobre e aperta dalle 9 alle 18.30. In pieno centro a Firenze, a soli 3 minuti a piedi dalla stazione FS, la Fortezza, capolavoro rinascimentale, propone una perfetta (e meravigliosa) posizione logistica per l’evento che vuole mettere in contatto i protagonisti della “scuola del futuro”. L’edizione 2019 è dedicata a Leonardo da Vinci, in occasione dei 500 anni dalla sua morte, e sono molti gli eventi legati in qualche modo al grande Maestro rinascimentale.

A inaugurare Didacta Italia sarà Lorenzo Fioramonti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che alle 9,30 di mercoledì 9 parteciperà al convegno di apertura: “Scuola 2030: P come Pianeta”.

Tante le novità di questa edizione, a partire dagli workshop immersivi (per un totale di 82) che si svolgeranno in ambienti appositamente attrezzati nei tre piani del padiglione centrale (Padiglione Spadolini), cui si affiancheranno i 67 seminari all’interno dei quali sarà possibile approfondire proposte didattiche all’insegna dell’innovazione. Un’area della manifestazione ospiterà inoltre i debate, condotti direttamente dagli studenti dove i docenti potranno assistere direttamente a quella che è una attività didattica molto diffusa nelle scuole di oggi. In programma anche 10 convegni con ospiti internazionali, suddivisi per macro aree, come “Quando lo spazio insegna” e “linguaggi e strumenti per apprendere”.

Oltre ai 90 workshop, 67 seminari e 10 convegni del programma scientifico numerosissime anche le attività di presentazione di progetti, servizi, prodotti e discussione di tematiche, tenute da autorevoli aziende o enti nel settore dell’education.

Nei convegni si affronteranno importanti tematiche: dai libri di testo agli obiettivi dell’inclusione, da “carta sei e carta tornerai” a “contenuti” e “competenze”. “Il programma scientifico che viene proposto in questa terza edizione – ha spiegato il Presidente Indire Giovanni Biondi – aumenterà notevolmente il numero delle occasioni formative per gli insegnanti, per i dirigenti scolastici e per tutti coloro che gravitano attorno ai temi dell’innovazione scolastica. Fiera Didacta Italia si conferma quindi come l’evento sull’education più importante nel nostro Paese”.

Novità assoluta di questa edizione la SCUOLA DEL FUTURO: Ex machina. Spazi di apprendimento ed esperienze didattiche per la scuola del futuro. Nel padiglione de “Le Ghiaie”, di oltre mille metri quadrati, Indire allestirà la Scuola del futuro, suddivisa in due ambienti: uno riservata alla scuola secondaria e l’altro alla scuola primaria.

Programmata da oltre 50 anni in Germania, Didacta si consolida nel capoluogo toscano trasformandolo per tre giorni nella capitale europea della scuola del futuro con l’obiettivo di favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori, per creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore.

Rivolta a tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale ( docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre a professionisti e imprenditori operanti nel settore della scuola e della tecnologia) Si sviluppa su due livelli: un’area espositiva, che coinvolge la lunga filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e della formazione e un’attività dedicata agli eventi: convegni e seminari che spaziano dall’area tecnologica a quella scientifica e umanistica, fino allo spazio d’apprendimento.

Didacta è organizzata da Firenze Fiera; il MIUR, Didacta International, la Regione Toscana, Il Comune di Firenze, Unioncamere, la Camera di Commercio di Firenze, il Florence Convention & Visitors Boureau, ITKAM (Camera di Commercio Italiana per la Germania) compongono il comitato organizzatore; INDIRE è partner scientifico.

Vedi anche:
I seminari di Librì Progetti Educativi a Didacta Italia 2019
“Più unici che rari”: come affrontare diversità e inclusione nella scuola secondaria di primo grado

Una scuola senza voti è possibile?

in Approcci educativi/Tavola Rotonda by
L’assillo della valutazione sta invadendo anche la scuola primaria, generando una pressione continua tutta a svantaggio dell’apprendimento. Come fare? Enrica Ena condivide la sua esperienza nei suoi post

Valutazioni e voti. Nel suo blog Enrica Ena racconta il suo modo di stare in classe. Ecco due estratti da due post:
…Mi piace l’idea di una scuola che all’essere concentrata sul valutare ogni singolo passo, sappia scegliere il riportare al centro ciò che conta: il costruire, con tutti, sempre. In una scuola che sappia fare questo, la valutazione c’è, non può non esserci, ma gli alunni non si accorgono di essere valutati perché il momento della valutazione non è distinto da quello dell’apprendimento, vuol dire che valuto sempre e non valuto mai (il riferimento è all’idea di valutazione formatrice di Charles Hadji). Questo modifica completamente il clima di classe. Gli alunni si concentrano solo sulle proposte e, non essendoci competizione data dall’attesa del voto o del giudizio dell’insegnante, trovano spazio favorevole l’apprendimento collaborativo, l’aiuto reciproco, la cura l’uno dell’altro. Ed è proprio grazie al supporto continuo tra pari – la più importante risorsa di cui disponiamo e ancora poco valorizzata – che tutti crescono.
In uno scenario di questo tipo, assumono molto spazio l’autocorrezione, l’autovalutazione e la valutazione tra pari…

(Il post originale: Scuola senza voto? Perché?)

… Scegliere di fare scuola eliminando i voti e qualunque altra forma di giudizio, ha significato, nel nostro caso, fare spazio importante all’autovalutazione e ai colloqui con i bambini. Percorsi che chiedono coerenza fino alla fine. Pertanto, il giorno delle consegne, accanto al documento ufficiale rivolto alle famiglie, ce ne sarà uno che verrà consegnato personalmente ai bambini e che parla la loro lingua. Un documento, certamente più “morbido”, più snello e più colorato, ma che contiene la stessa serietà che ha guidato l’autovalutazione finale e il colloquio all’interno del quale è stata discussa. Sono impegni in più, certamente, ma ti lasciano con la piacevole sensazione di sapere di aver fatto in modo che la valutazione sia davvero al servizio della crescita dei bambini, e non solo in termini di apprendimento…

(Il post originale: Verso le consegne: la valutazione rivolta ai bambini)

Il blog di Enrica Ena: https://enricaena.blogspot.com



Credits immagine: “illustrazione di Juan Gedovius da Trucas”, Logos Edizioni

Librerie da scoprire: La Volpe Volante a Padova

in Salotti di carta by

Da settembre 2019 a Padova una nuova libreria per ragazzi: per La Volpe Volante sostenibilità e accoglienza in primo piano

Il 15 settembre 2019 per la libreria La Volpe Volante (Piazza Severi 7/8) a Padova è una data davvero speciale. prima non esisteva e la sua storia inizia da lì. Abbiamo intervistato le titolari, Francesca e Olivera (in foto), per scoprire cosa si può trovare in questa nuova libreria per ragazzi che apre nella città di Sant’Antonio.

Qual è stata l’idea che vi ha spinto ad aprire?
Da un lato vediamo la necessità di agire contro i cambiamenti climatici, contro l’inquinamento, contro la riduzione della biodiversità, perciò vogliamo agire attirando l’attenzione su essi, scegliendo la strada dell’ecosostenibilità e cercando di educare i bambini (e indirettamente i loro genitori) al rispetto per il pianeta. Dall’altro lato sentiamo il bisogno di affrontare la chiusura mentale, l’indifferenza, l’egoismo, incoraggiando lo scambio, la valorizzazione della diversità, l’accoglienza, il plurilinguismo. Già il nome che abbiamo scelto include queste due direzioni di lotta: essendo un animale in via di estinzione, particolarmente suscettibile ai cambiamenti climatici, la volpe volante per noi è un simbolo della sparizione di molte specie di animali, ma anche della cultura, delle piccole librerie indipendenti, della società civile.

Cosa si trova nella vostra libreria?
Nella nostra libreria si trova un’accurata selezione di case editrici che hanno deciso di fare una scelta affine alla nostra, stampando i libri in Italia (o comunque nei paesi vicini), utilizzando la carta FSC o riciclata e promuovendo i temi che riteniamo di massima importanza – quelli legati all’ambiente, ma anche quelli che contengono i valori fondamentali di una società civile, quali tolleranza, accoglienza, superamento degli stereotipi, inclusione ecc. Inoltre, abbiamo un buon assortimento di giocattoli ecologici ed educativi, una piccola caffetteria per favorire un clima conviviale nonché un angolo per allattamento.

Cosa non si trova nella vostra libreria (e perché)?
Ci sono tantissime cose che non si trovano volutamente: libri di ultima moda se sono di scarso valore letterario o culturale (ad esempio, quelli tratti dai cartoni animati), libri delle grandi catene (salvo alcuni classici), perché hanno già abbastanza visibilità, giocattoli di plastica, confezioni di plastica (per quanto possibile), oggetti usa e getta.

Cosa state provando a realizzare, quali i progetti attivi o che vorreste attivare?
Stiamo cercando di integrare una piccola caffetteria biologica, per la realizzazione della quale è in corso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal basso, perché vogliamo rendere partecipi più persone possibili proprio perché non vogliamo che la nostra libreria sia considerata un mero luogo di acquisto ma anche uno spazio di condivisione, accoglienza, incontro. Crediamo nel valore della rete e delle relazioni, perciò stiamo intessendo rapporti con le scuole, gli altri negozi, gli enti pubblici e le famiglie del nostro territorio.

Cosa volete proporre alle scuole?
Stiamo cercando di avviare dei proficui rapporti con le scuole, attraverso #ioleggoperché, ma anche proponendo letture, mercatini di libro, mostre e altre attività in collaborazione.

Se foste un albo illustrato vi piacerebbe essere…
Nella foresta del bradipo (Corraini), perché, oltre ad essere bellissimo e poetico, manda un forte messaggio ecologico, lasciando comunque tanta speranza che la specie umana possa accorgersi dei propri errori e rimediare mentre ancora non è troppo tardi. Pandora(Terre di mezzo) perché con poche parole e illustrazioni profonde racconta come la bontà alla fine viene ripagata, l’amicizia porta frutti inaspettati, e i piccoli gesti per la salvaguardia della Terra
sono di grande importanza, anche quando sembra che tutto sia perduto.

Una frase che vi rappresenta?
“Keep your imagination alive”: salvaguardare dall’estinzione la curiosità creativa e generative dei bambini, la biodiversità e il nostro pianeta.
Ma anche “Credo che avere la Terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.” (Andy Warhol), che dà un valore ancora più alto alla missione ecosostenibile della Volpe Volante.

Librerie da conoscere: 365 Storie per bambini e ragazzi, a Matera

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Dal 2016, nel quartiere San Biagio del Sasso Barisano, la libreria 365 Storie è un luogo di incontri, mostre, bellezza, condivisione ed entusiasmo!

A Matera, Capitale della Cultura 2019 (assieme a Plovdiv in Bulgaria) da qualche anno c’è anche una libreria per bambini e ragazzi: si chiama 365 Storie, è aperta dal 17 dicembre 2016 nel quartiere San Biagio del Sasso Barisano ed è nata dal progetto di due sorelle, Anna Felicia e Iolanda Nardandrea. Le abbiamo intervistate per saperne di più.

Qual è stata l’idea che vi ha spinto ad aprire?
Siamo nate a Ferrandina, un paese di collina in provincia di Matera. Dopo il liceo, come tanti universitari fuori sede, abbiamo studiato a Roma, la nostra città per circa trent’anni. La scelta di ritornare a Sud ci ha portato a riconsiderare la fattibilità di un sogno, quello di aprire una libreria, un’idea nata dalla comune passione per l’editoria dedicata ai ragazzi. Un dato incoraggiante è stato senz’altro la mancanza a Matera e provincia di una libreria specializzata per i più piccoli e giovani lettori. Abbiamo ripensato alla nostra infanzia e a ciò che l’ha resa un’infanzia felice: giocare per strada e all’aperto in “grandi giorni di niente”, raccoglierci in un selezionato circolo di bambini e bambine del quartiere a leggere, ascoltare, inventare storie. Un ricordo non meno determinante.

Cosa si trova nella vostra libreria?
365 Storie è una libreria indipendente per bambini e ragazzi, da 0 a 16 anni. Dopo la selezione del primo impianto costruito integrando libri già amati a libri scoperti studiando attentamente il panorama editoriale, è stato naturale continuare a pensarci una libreria di proposta. Sui nostri scaffali si trovano titoli di piccole e medie case editrici indipendenti e collane scelte dei grandi gruppi editoriali: albi illustrati, testi di divulgazione, narrativa e poesia, graphic novel e prodotti per attività creative. In bella vista e “di faccia”, preferendo una esposizione che renda giustizia a copertine di grande fascino e suggestione.

Cosa non si trova nella vostra libreria (e perché)?
Pur comprendendone l’importanza, non abbiamo ancora libri in altre lingue. Una piccolissima sezione è dedicata ai giochi. In maniera evidente, non sono presenti prodotti editoriali altamente commerciali, facilmente reperibili ovunque.

Quali sono gli appuntamenti più importanti dell’anno?
Nella nostra programmazione gli appuntamenti già attuati o in fase di definizione rispondono alla volontà di pianificare incontri sia in libreria sia in altri spazi sensibili alla promozione della lettura. Le presentazioni di nuovi progetti editoriali e/o libri sono preziose occasioni per favorire incontri e consolidare relazioni. È accaduto al Mula+ Museo di Latronico, con una storia di montagna, Patagonio e la Compagnia dei Randagi del Sud, opera prima di Bruno Tecci nel catalogo Rrose Sèlavy, che sembrava nata per essere raccontata in questo presidio culturale nel Parco Nazionale del Pollino.

Da poche settimane si è concluso un ciclo di incontri, Sul filo delle parole. Accenti di libertà nella letteratura contemporanea per ragazzi, in collaborazione con il Corso di Scienze della Formazione Primaria e con
Michela D’Alessio, docente di Letteratura per l’infanzia. Un programma di storie per parlare di libertà attraverso lettere, taccuini, bigliettini ingialliti dal tempo, vecchie foto e oggetti dimenticati in soffitta, tabù e temi proibiti. Un filo di parole, tra passato e futuro, che abbiamo cercato nella scrittura di Daniele Aristarco, del giovane progetto editoriale Telos, di Guia Risari e della grandissima Silvana Gandolfi.

Coinvolgendo luoghi diversi della città – la libreria, le aule universitarie e scolastiche, la Casa Circondariale di Matera. Nel mese di ottobre, parteciperemo al Festival La Terra del Pane, un nostro contributo già “testato” nel corso dell’anteprima di questo progetto della Fondazione Sassi in coproduzione con la Fondazione Matera Basilicata 2019. Durante l’estate, la prossima iniziativa in programma è Oggi leggo io!, un invito alla lettura che rivolgeremo anche quest’anno a chiunque abbia voglia di raccontare e ascoltare storie, all’aperto, nel cortile antistante la chiesetta di San Biagio, a due passi dalla libreria.

Intanto, prosegue un nostro progetto itinerante dedicato a Leo Lionni, progetto sviluppato a partire dallo stimolo di Tu sei un poeta! Una mostra per raccontare l’universo di Leo Lionni, promossa dalla casa editrice Babalibri. Un omaggio a 20 anni dalla sua morte e per i 60 anni dalla pubblicazione di Piccolo blu e piccolo giallo.

Cosa avete organizzato nel 2018 che vi ha particolarmente emozionato?
Particolarmente emozionante è il ricordo dei piccoli ma preziosi manufatti
realizzati dai bambini di Matera durante i laboratori di stampa serigrafica tenuti da Marco Carsetti e Chiara Mammarella, responsabili di Else Edizioni. Un’iniziativa nata in collaborazione con la casa editrice e il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata – la Sala Levi di Palazzo Lanfranchi trasformata per l’occasione in piccolo laboratorio di stampa artigianale.

Il progetto di Else ha posto davanti agli occhi una reale conferma delle potenzialità dei bambini, l’approccio rispettoso di tali potenzialità da parte dell’adulto, l’attenzione alle parole per condurre il bambino alla piena comprensione della sua esperienza, la cura per gli strumenti di lavoro, la ricerca di uno spazio bello in cui muoversi.

Infine, nel 2018, l’assegnazione del Premio Andersen a Susanna Mattiangeli come miglior scrittrice per ragazzi è stata una emozione anche per noi. A soli cinque mesi dall’apertura della libreria, Susanna Mattiangeli ha presentato i suoi bellissimi “numeri felici” ai bambini di Matera, accogliendo con grande generosità l’invito di due apprendiste libraie.

Cosa state provando a realizzare quest’anno di nuovo?
I segnali di stima e fiducia che raccogliamo dal territorio circostante ci fanno guardare con attenzione alla provincia, alle aree interne della regione e alla vicina Puglia, proiettandoci verso nuovi contesti e inedite collaborazioni. Nella pianificazione delle nostre future attività riserveremo maggiore spazio agli incontri destinati a un pubblico adulto sensibile al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza: insegnanti, genitori, appassionati lettori, educatori

I progetti con le scuole
Il rapporto con alcune insegnanti, a Matera e in provincia, ci ha permesso di
presentare nella scuola alcune nostre proposte: libri mai scelti casualmente o rispondenti a suggerimenti tematici dell’insegnante; incontri con autori e autrici capaci di stabilire una relazione empatica con i piccoli lettori. Come libraie e lettrici abbiamo sempre partecipato alla campagna nazionale Libriamoci a scuola oppure contribuito alle letture da condividere in occasioni particolari e coinvolgenti, come la Giornata della Memoria.

Interessante è la possibilità di costruire progetti più articolati, che consentano contemporaneamente l’incontro con l’autore e l’approfondimento di un tema. A Policoro, in una scuola secondaria di primo grado, la collaborazione con alcune insegnanti ha reso possibile un percorso sul giallo come genere letterario e strumento didattico, l’incontro con l’autrice Chiara Lorenzoni, la scoperta di Pelledoca, casa editrice per ragazzi specializzata in thriller, noir e mistero.

Spesso le classi sono ospiti nella nostra libreria. La visita didattica è
un’esperienza particolare per i bambini. Riconoscono uno spazio a loro
dedicato e scoprono nuove storie.

Una frase che vi rappresenta
La vera patria dell’uomo è la sua infanzia. Attraversando quella frontiera si è ormai per sempre sublimi o canaglie.
[Manuel Scorza, Storia di Garabombo l’invisibile]

Se foste un albo illustrato vi piacerebbe essere…
Ci piacerebbe essere un silent book e, in particolare, Flotsam di David
Wiesner, con l’augurio che sia presto pubblicato anche in Italia.

La luna tra scienza e narrazione: novità in libreria

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le voyage dans la lune – Georges Méliès
Tra il 20 e il 21 luglio 1969, in mondovisione, avviene il primo allunaggio della storia. Ecco i titoli che ci permettono di entrare in un sogno senza confini.

Una diretta in mondovisione. Il fiato sospeso. Quelle immagini, le voci. E infine quell’impronta, sul suolo lunare. A cinquanta anni dal primo allunaggio (anche se per i complottisti non ci siamo mai stati) ecco alcuni titoli da portare in classe, per parlarne, per interrogarsi, per sognare un po’ e per viaggiare tra speranze, aspirazioni e buchi neri (non solo in senso astronomico).

Il giorno della luna di Chris Hadfield, traduzione di Loredana Baldinucci Il Castoro, 2019
Poetico, tenero, efficace: un aspirante astronauta, la paura del buio, le immagini dell’allunaggio.

L’astuccio dell’astronauta di Francesco Gallo, illustrazioni di Anna Oppio, L’orto della cultura, 2019
Un viaggio nel viaggio, tra buio e luce di stelle (dentro e fuori). Un piccolo gioiellino.

Nuno salva la luna di Marino Neri, Canicola, 2019
Un bambino galattico alle prese con il difficile compito di ritagliarsi il proprio spazio nel mondo. Intenso.

Astrogatti missione luna, di Drew Brockington, traduzione di Omar Martini, Il Castoro, 2019
Una graphic novel che unisce umorismo, suspence e avventura (e ha un cuore greeen). Protagonisti? Quattro (astro)gattini.

Corsa allo spazio di Clive Gifford, illustrazioni di Paul Daviz, DeAgostini, 2019
Per scoprire le differenze tra sonde sovietiche e Usa, cosmonauti e astronauti, protocolli e le varie fasi del progresso scientifico e tecnologico.

Come diventare un astronauta, Dott.ssa Sheila Kanani, DeAgostini, 2019
Ingegneri spaziali ma anche chef stellati o designer di astronavi: ecco le professioni legate al cosmo.

Nella collana Che storia! di EL:
Il Big Bang e la nascita dell’universo, di Sergio Rossi, illustrazioni di Cristiano Lissoni, 2018
1969: Il primo uomo sulla Luna, di Christian Hill, illustrazioni di Giovanni Pota, 2018

La notte della luna, Guido Quarzo, Anna Vivarelli, Einaudi Ragazzi, 2018
L’infanzia, i sogni, lo sguardo sgranato di fronte a un evento destinato a entrare nella Storia.

C’era una volta una stella di James Carter, illustrazioni di Mar Hernández, traduzione di Alessandro Riccioni, Lapis, 2018
Efficace e poetica la narrazione in rima, potenti anche le illustrazioni. Una vera (bella) sorpresa.

Quando la luna ero io di Luigi Garlando, Solferino, 2018
Un romanzo intenso, a tratti esilarante, coraggioso e un po’ aspro, con protagonisti indimenticabili e un intero paesino (Sant’Elia del Fuoco) coinvolto nell’avventura del secolo, lo sbarco dell’uomo sulla luna con la missione Apollo 11.

Di luna in luna, di Stefano Sandrelli, Feltrinelli Kids 2019
Da Galileo alla grande sfida tra Stati Uniti d’America e Unione Sovietica nello spazio, dalla scoperta delle lune di Giove alla raccolta di pietre lunari, da Marte alle lune di fuoco e di ghiaccio intorno a Giove e Saturno. E un’intervista a Samantha Cristoforetti.

Terra chiama luna di Lara Albanese, illustrazioni di Luogo Comune, Editoriale Scienza 2019
Efficace, sintetico, chiaro: dall’addestramento ai protagonisti, dalle missioni passate al futuro possibile.

Voglio la luna, di Umberto Guidoni e Andrea Valente, illustrazioni di Susy Zanella, Editoriale Scienza, 2019
Guidoni è stato il primo astronauta europeo a bordo della Stazione spaziale internazionale. Oltre alle informazioni astronomiche sul nostro satellite, leggende, romanzi, film, fumetti, dipinti, brani musicali e… scenari futuri.

Apri gli occhi al cielo. Guida all’universo, AA.VV. e Silvia Vecchini, Mondadori, 2019
Sollevare lo sguardo alla ricerca di stelle e pianeti diventa un viaggio incredibile alla scoperta dei confini dell’Universo fino ad arrivare nella nostra storia più remota con il Big Bang. Sei appassionate astrofisiche rendono semplici i concetti più complessi.

Planetarium. Il grande libro dell’universo di Raman Prinja, illustrazioni di Christopher Wormell, traduzione di Elena Gatti, Rizzoli 2018

Universi. Dai mondi greci ai multiversi di Guillaume Duprat, L’Ippocampo, 2018  
Duprat ci invita a un meraviglioso viaggio visivo e scientifico nell’universo di ieri, di oggi e di domani, dal cosmo sferico dei pitagorici a quello eliocentrico di Copernico, dalla geniale intuizione del tempo come quarta dimensione di Einstein alle più recenti teorie derivate dalla meccanica quantistica.

Atlante del cielo di Lara Albanese, illustrazioni di Lucia Scuderi, Jaca Book, 2018
Le mappe figurate delle costellazioni raccontano i miti dell’antichità. La scienza spiega stelle, galassie, nebulose e buchi neri. Venti tavole arricchiscono la descrizione di ogni costellazione.

Diario di un’apprendista astronauta di Samantha Cristoforetti, La Nave di Teseo, 2018
La storia della lunga strada che ha portato @Astrosamantha alla rampa di lancio. I pensieri e le emozioni nei giorni trascorsi a bordo delle Stazione Spaziale.

La mini e la luna. Il ’68. Le proteste, i sogni e le conquiste degli studenti, di Sofia Gallo, illustrato da Otto Gabos, LibriVolanti, 2018
Un baule di storia e storie, sogni, speranze, ideali, rivoluzioni, minigonne e futuro (che forse si è perso). Imperdibile.

Da non perdere, da scoprire, da tenere cari (tra gli altri):
Armstrong. L’avventurosa storia del primo topo sulla Luna, di Torben Kuhlmann, traduzione di Anna becchi, Orecchio Acerbo, 2016
La grande avventura dell’universo, di Stephen e Lucy Hawking, Mondadori, 2012

Una bibliografia molto ricca si trova qui: Guarda che luna! A cinquant’anni dall’allunaggio

History of the Lunar Landings” invece è la Story Map 3D interattiva e navigabile che consente di visualizzare i luoghi degli sbarchi delle missioni Apollo sulla Luna.

Per gli appassionati del complotto “non siamo mai stati sulla luna” infine moltissimo materiale si può visionare (e discutere) nel blog Il giorno della verità di Guido Travan

Credits immagine: tratto da “le voyage dans la lune” di Georges Méliès

Librerie da scoprire: Mio nonno è Michelangelo a Pomigliano d’Arco

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La libreria Mio nonno è Michelangelo a Pomigliano d’Arco è un simbolo di resistenza e bellezza. E per gli insegnanti campani c’è il Club dei Docenti Polline.

Lei si chiama Maria Carmela Polisi e nella libreria “Mio nonno è Michelangelo” sta da sola. E da sola organizza eventi, feste, letture, incontri. Lo fa a Pomigliano d’Arco. Lo fa contro molti. Lo fa perché crede nella bellezza. E le risposte, a volte arrivano. Carmela recentemente ha detto: “se sono con i vari Club dei lettori, non mi alzo se entrano delle persone. Io faccio segno di entrare senza problemi. Loro guardano, scelgono e poi ( se non devono fare pacchetti), lasciano i soldi sul banco e vanno via. Mi salutano mostrando il libro preso. E io mi fido, so che hanno lasciato la cifra esatta. A volte di più. Una signora che entrava per la prima volta, per non disturbare mi ha chiesto sottovoce come fare a pagare. Le ho fatto segno di lasciare i soldi vicino alla cassa. Mi ha mandato ieri sera un messaggio prendendo il numero dalla pagina. Diceva : “mai vista tanta fiducia nel prossimo. Questo gesto mi ha riempito di speranza”. Vi dirò che se parliamo di amore poi l’amore lo dobbiamo far circolare. Forza su, mettiamocela tutta”.

Le abbiamo rivolto qualche domanda, per conoscere meglio lei, la sua realtà, la sua libreria.

Quando è nata la libreria?
«Mio nonno è Michelangelo nasce il 2 ottobre 2016. Sono quasi tre anni ma nessuno ci crede. Sembrano passati tantissimi anni».

Qual è stata l’idea che ti ha spinto ad aprire?
«Io nasco archeologa “praticante”. I libri, la ricerca, lo studio sono alla base della mia crescita. Anni fa iniziai ad innamorarmi di questi strani libri con molte meravigliose illustrazioni e poche parole. Libri potentissimi che letti da adulto spesso ti lasciano senza parole. Allora ho iniziato a studiare molto seriamente quelle parole, quelle illustrazioni e il loro effetto. E ho deciso di farli conoscere anche ad altri. Nasce proprio dalla necessità di ridare ai nostri territori quell’attenzione alla bellezza che non abbiamo più».

Cosa si trova nella libreria specializzata ?
«La libreria è specializzata in letteratura per l’infanzia fino ai 12 anni. Si trovano libri. Libri, libri e libri. Anche dei giochi di una certa qualità e scelti con cura, ma ci tengo fortemente a dire che ci sono libri. Tanti e bellissimi. Nessuno entra qui a comprare un libro in particolare. Chiunque entra in questa libreria sa di dover raccontare della persona che riceve il libro, delle sue passioni, delle sue paure ecc. Chi entra qui sa che il libro che sta regalando non verrà depositato perché ritenuto inutile o noioso, ma verrà scelto come un grande gesto di amore».

Cosa non si trova nella libreria (e perché)?
«Non si trovano libri\moda, i libri che sono del momento, i libri che parlano dei personaggi di internet. Non ho libri di principesse disney o di antiprincipesse, libri che parlano di bambine e bambini si, ma non libri che vogliono per forza classificare i giusti e quelli sbagliati. Non mi piace l’uso che si fa della tecnologia tra i bambini e quindi non sostengo i modelli che ne derivano. Libri sul rispetto si, in ogni sua forma».

Quali sono gli appuntamenti più importanti dell’anno?
«Ci sono club di lettura per varie fasce di età: i neonatini ( dai 5 ai 18 mesi)i minuscoli ( dai 3 ai 5 anni), i lettori 8 dai (7 agli 8 anni ) i lettori sognatori ( oltre i 18 anni ) i docenti lettori. C’è poi il Club dei docenti polline che accoglie i docenti da tutta la Campania. Si incontrano in libreria e discutono di tutte le difficoltà, degli argomenti da trattare insieme ecc. Poi ci sono gli appuntamenti con autori e case editrici. Quest’anno ho accolto Francesca Archinto di Babalibri, Paolo Cesari di Orecchio Acerbo che ritornerà ad ottobre con Armin Greder per presentare Mediterraneo, Bruno Tognolini, Cristina Portolano con Io sono Mare ecc.»

Cosa hai organizzato nel 2018 che ti ha particolarmente emozionato?
«Due cose in particolare. La prima è stata la presenza di Bruno Tognolini qui per un meraviglioso evento sulla disabilità e dalla cui ” filastrocca di ciò che non sei”  è nato un libro, “Sei unico” edito da Nord Sud edizioni illustrato proprio qui dal mio caro amico Christophe Murey. Una filastrocca bellissima per ricordarci che siamo tutti speciali e unici ( nell’ultima pagina è proprio citata la libreria). E la seconda, è stata l’idea di comprare e trasformare un piccolo Piaggio Porter in una libreria ambulante con la quale vado in giro a leggere ai bambini e ai grandi. Un forte segno di protesta per rendere reale il concetto che dal niente si può rifiorire, attraverso i libri» .

Cosa stai provando a realizzare quest’anno di nuovo?
«Devo far si che si comprenda la forza motrice di cambiamento che è il libro. In Campania non si legge, la scuola spesso considera inutile la lettura e ne allontana l’utilizzo. Io voglio arrivare sempre più a portare i libri nelle case. Prima di fare grandi eventi, dobbiamo costruire questo tipo di coscienza critica. Altrimenti resta tutto inutile. E noi lo sappiamo molto bene».

Il tuo rapporto / i progetti in comune con le scuole?
«Sto cercando di costruire in ogni scuola che mi chiede progetti e incontri di costruire biblioteche scolastiche. I soldi che vanno a me in quanto esperto li restituisco in libri alla classe affinchè si continui a lavorare anche dopo il mio intervento. Il Comune…»

Una frase che ti rappresenta  
“A tutti servirebbe un fratello / che nel momento più scuro / esca di nascosto / e si riempia le tasche, / che nel bosco resti al tuo fianco / e lasci cadere a ogni passo / un sassolino bianco”
(In mezzo alla fiaba, Silvia Vecchini, Topipittori)

Se fossi un albo illustrato vi piacerebbe essere…
Il mondo è tuo di Riccardo Bozzi e Olimpia Zagnoli, edito da Terre di mezzo (ma anche Bisognerà di Lapis)

Leonardo da Vinci: le novità editoriali da portare in classe

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Le novità da proporre agli studenti per far conoscere il maestro nato a Vinci e le sue opere (divertendosi)

Leonardo, il genio. Per conquistare definitivamente i giovani e i giovanissimi, accanto a mostre ed eventi in tutta Italia (e anche all’estero), alcune novità in libreria sono davvero godibilissime e imperdibili. Titoli da aggiungere alle “liste” per divertirsi leggendo durante i mesi estivi, ma anche – e soprattutto -per aggiornare con titoli di qualità la biblioteca di classe.

Lisa Monnalisa” di Janna Cairoli e Lorenzo Tozzi, illustrato da Francesca Carabelli, Edizioni Curci

A Leonardo da Vinci e alle sue ingegnose macchine è ispirata questa briosa filastrocca di Janna Carioli, musicata da Lorenzo Tozzi, illustrata da Francesca Carabelli e messa in pagina da Gabriele Clima. Un omaggio in musica che, sollecitando la fantasia dei bambini, diventa via d’accesso alla curiosità e alla scoperta anche grazie alle pagine di approfondimento in fondo al libro. E con il QR code che trovi dentro il libro accedi alla canzone online da ascoltare e ricantare in ogni momento!-

Dicono di me. La Gioconda” di Davide Calì e Marianna Balducci, Hop Edizioni
Un albo strepitoso, che affronta il tema della fama e dell’identità a partire dal quadro più famoso del mondo con scheda finale per approfondire gli aspetti storici e storico-artistici. (Testi asciutti, ironici e sagaci; le espressioni di Monna Lisa esilaranti). Geniale.
Età di lettura: da 7 anni

Leonardo da Vinci. Genio senza tempo” di Davide Morosinotto e Stefano Turconi, Edizioni EL
Leonardo da Vinci: pittore, musicista, inventore insuperabile. Un genio che non ha mai avuto paura di sbagliare, cercando di spingersi sempre un po’ più in là. Le ultime pagine del volume offrono una brevissima appendice con i luoghi o le opere legati al personaggio e sopravvissuti fino a noi. Sintetico, essenziale.
Età di lettura: da 7 anni

La vita (divertentissima) di Leonardo. L’amico geniale di Cécile Alix e Leslie Plée, Sonda Edizioni
Una biografia illustrata, fresca e unica. Un linguaggio diretto, ma ricco di dettagli. Per sapere tutto, ma proprio tutto, sull’amico più geniale del mondo. Divertente e frizzante.
Età di lettura: da 8 anni

io, Leonardo da Vinci. Vita segreta di un genio ribelle” di Massimo Polidoro, Il Battello a Vapore
Polidoro racconta episodi curiosi del genio di Vinci: pregi e difetti, momenti fortunati e sfortunati, uno spirito curioso, il desiderio smisurato di sapere e l’ambizione di affermarsi, capace di superare i propri limiti e affrontare esperienze difficili e avversità. Pacato, puntuale.
Età di lettura: da 10 anni

Le grandi macchine di Leonardo. 40 invenzioni geniali di Davide Morosinotto e Christian Hill, Editoriale Scienza
Sommergibili, aeroplani, automobili, carri armati, ma anche ventilatori, viti, chitarre, gru e calcolatrici: quanti oggetti sno stati immaginati da Leonardo? E ci sono anche schede pratiche per realizzare alcune invenzioni leonardesche. Piccoli ingegneri crescono.
Età di lettura: da 8 anni

Leonardo” di Stefano Zuffi, Feltrinelli Kids
Leonardo racconta la sua vita, le amicizie e le rivalità con gli altri pittori, i successi e i fallimenti, le passeggiate nei boschi, la scrittura alla mancina e i suoi capolavori: tra gli altri la Vergine delle rocce, il Cenacolo, fino alla Gioconda, tanto amata da portarla sempre con sé. Perfetto per chi ama la storia e l’arte.
Età di lettura: da 10 anni

Ma chi era questo Leonardo” di Giulia calandra e Luca Poli, Franco Panini ragazzi
Il testo è semplice e curioso ed è accompagnato da illustrazioni e vignette ironiche. Il primo capitolo contestualizza il personaggio nel momento storico in cui viveva e una scheda mostra i collegamenti con quello che succedeva all’epoca. Nei riguardi del libro troviamo due mappe: la prima fotografa il mondo all’epoca del protagonista e indica i luoghi salienti della sua esistenza; l’altra mostra il mondo ai giorni nostri e segnala dove poter trovare notizie e opere che lo riguardano.
Età di lettura: da 7 anni

Leonardo da Vinci” di Jane Kent, National Geographic Kids
La vita, il lavoro e i successi di Leonardo raccontati in prima persona con testi brevi e semplici, ricchi di aneddoti e curiosità e resi ancor più appassionanti dai coloratissimi e divertenti disegni di Isabel Muñoz
Età di lettura: da 6 anni

Chi era Leonardo da Vinci” di Roberta Edwards
Chi era Leonardo da Vinci? Un bambino solitario, un ospite del re di Francia, un inventore, musicista, ingegnere, scienziato e pittore della famosissima Monna Lisa, e molto altro.
Età di lettura: da 6 anni

Leonardo. Amore ogni cosa vince. Segreti di vita e bellezza” a cura di Gino Ruozzi, Interlinea
Un saggio, una raccolta di aforismi e pensieri (per i più grandi). I temi trattati nell’antologia sono: il tempo; ritratti; anima e corpo; pittori; autori, autorità, esperienza; le scienze; aforismi ed epigrammi; il nulla e l’infinito; brevità; la forza e le forze; l’acqua; il cielo, l’aria, il sole, la luna.

Se non li avete già sono da sfogliare (e acquistare) anche:

“Leo” di Luisa Mattia e Alberto Nucci Angeli, Lapis Edizioni
Autobiografia raccontata da Leonardo bambino. “Leonardo mi chiamo e so giocare. Gioco con la luce, con l’acqua, con il sole e la luna, con il tempo che passa e certe volte scappa e non si fa trovare. Questo mi piace: cercare. Inseguo ciò che si nasconde, scopro ciò che non so”. Delizioso.
Età di lettura: da 6 anni (anche meno, in lettura condivisa)

“Pensa come Leonardo Da Vinci. Giochi per la mente “ di Carlo Carzan e Sonia Scalco, Editoriale Scienza
Un percorso tra narrazione e giochi per la mente, ideato per allenare memoria, concentrazione, creatività e curiosità sulle orme del genio più complesso e poliedrico di sempre. Un libro per “imparare a imparare”.
Età di lettura: da 8 anni

Crediti immagine di copertina: Leonardo da Vinci e Monna Lisa visti da TV Boy. Sticker in Milano, Italy. Picture by Giacomo Zavatteri

Ossi Edizioni: la scolastica che (purtroppo) ancora non c’è

in Tavola Rotonda by
Simona Pastore (Similasti), “OSSI Edizioni” (courtesy: Simona Pastore)
Dalla tesi di laurea di Simona Pastore, che ha ideato Ossi Edizioni, una casa editrice con testi per la scuola, emerge una interessante riflessione sulla scolastica attualmente in uso nelle secondarie superiori

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Leonardo da Vinci: 500 anni di futuro tutti da sperimentare

in Protagonisti by
app leonardo
In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, ecco una selezione di mostre, eventi, spettacoli, curiosità e app che conquisteranno (anche) gli studenti (e… occhio alle foto false!)

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Esercizi di impertinenza con Marco Dallari: il “registro” della lezione

in Approcci educativi by
classe
Eliminate  le sostanze tossiche che avvelenano l’insegnamento, al professor Marco Dallari abbiamo chiesto di raccontarci cosa accade in una classe che rispetta e alimenta il pensiero impertinente, a partire dall’apertura del registro. Pronti?

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Rubriche

Pensare con gli occhi

Fra cattedra e finestra

di Sabina Minuto

Giochi senza frontiere didattiche

di Giovanni Lumini

Archeodidattica: strategie e laboratori

Ora di Alternativa

di Valerio Camporesi

Didattica e diritto

di Gianluca Piola

Maschile singolare

di Ivan Sciapeconi

Tracce di scuola intenzionale

di Sonia Coluccelli

Sentieri tra i banchi

di Fabio Leocata

Virgolette

di Paola Zannoner

Luoghi Interculturali

di Mariangela Giusti

La Facile Felicità

di Renato Palma

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