Disegni al telefono!

in Approcci educativi/Attività in classe/Esperienze digitali by
Marianna Balducci ci racconta la sua iniziativa per questi giorni in cui siamo tutti a casa: disegni al telefono!
Cos’è il progetto Disegni al telefono?

Da questa specie di trincea, più o meno pericolosa e più o meno pericolante, che ognuno di noi si è costruito per sostenere il peso di questi giorni difficili, ho visto partire molti bellissimi segnali di vicinanza e di generosità. Alcuni sono già ben strutturati da chi si muove con scioltezza sui canali digitali. Altri sono più improvvisati, ingenui e non sempre efficaci ma comunque animati da ottime intenzioni.

Ora che abbiamo chiuso forzatamente le porte e aperto le finestre del web, c’è molto rumore…

E non sempre è facile orientarsi o filtrare quel che ci fa bene, godere di tutto quel che ci viene offerto.

Io stessa, che la rete la frequento spesso e mi ci muovo con criterio, sto accusando una certa fatica. Avverto la necessità di ragionare su una comunicazione che dovrà farsi, in futuro, più sostenibile.

Mi sono chiesta perciò se, in mezzo a questo mare magnum di contenuti magnifici, ci fosse bisogno di qualcosa di mio.

Per non tradire me stessa e trovare un compromesso anche con gli impegni lavorativi che continuano a tenermi impegnata (noi illustratori siamo abituati a lavorare da casa) ho pensato ai “Disegni al telefono”

Funziona così: ho messo a disposizione una finestra oraria (il sabato mattina, dalle 11 alle 12.30) per farmi chiamare su Skype, da qui fino ad aprile o comunque finché ci verrà chiesto di restare a casa.

Chi prende la linea ha a disposizione un po’ di tempo per una video-chiacchierata in cui io disegno in tempo reale per lui.

Condividendo lo schermo e avendo la tavoletta grafica adeguata, mi si può vedere dare forma al personaggio.

Di solito chiedo a chi mi chiama di pensare a un animale e a un colore) le cui caratteristiche spuntano mano a mano che il mio interlocutore si fa meno timido. 

“Mi chiami solo se ti va”, così ho scritto sui miei canali social dove ho lasciato circolare le informazioni sull’iniziativa.

Si crea perciò una sorta di contenuto “on demand”, confezionato solo se c’è qualcuno che ha ragione di chiedermelo.

Mi hanno contattata bimbi di tutte le età e di diverse parti d’Italia, ma anche adulti curiosi che seguono il mio lavoro da un po’.

Sono grata per la pazienza dimostrata: so che tentare e ritentare di prendere la linea è un po’ demodè, ma prendere prenotazioni come fossi un centralino snaturerebbe il senso dell’intera operazione e sono convinta che la logica del dono funzioni se si creano le condizioni giuste e non si impongono forzature.

L’iniziativa è totalmente gratuita, se a qualcuno piace quel che faccio e come lo faccio, lascio i miei canali social e le informazioni sui miei libri per seguire e sostenere il mio lavoro. Anche le mie energie in questo periodo sono scarse e l’umore non sempre alle stelle.

Aprire questa finestra e darle un ordine e un senso, ma anche un po’ di imprevedibilità, garantisce che ci sia davvero uno scambio. E soprattutto privilegia la comunicazione uno a uno in un momento in cui ciascuno ha bisogno di sentirsi abbracciato in tutti i modi possibili. 

Mentre si disegna, mi faccio raccontare in che modo si stanno trascorrendo queste giornate. I bambini mi parlano dei libri che stanno leggendo, delle attività con cui si tengono impegnati.

Spesso rimango piacevolmente meravigliata nel vedere quanta spontaneità c’è nel loro adattarsi a una condizione nuova (merito sicuramente anche di presenze adulte capaci di sostegno).

E penso che questa elasticità e questo entusiasmo da riversare anche sulle cose piccole sono qualità preziose che dobbiamo rimettere in allenamento anche noi grandi. 

A volte invece il personaggio disegnato lì per lì diventa il protagonista assoluto della telefonata.

Ci inventiamo un nome, la sua storia, i bambini si lanciano in appassionate descrizioni che magari, una volta chiusa la chiamata, diventeranno spunti per altre attività. Prolungando così un pochino questa piccola interruzione del quotidiano.

Così sono nati il cagnolino Lula che smista le lettere di Babbo Natale, il Drago Verde dei boschi che sfiderà presto il Drago Blu delle acque.

Ma anche il Coraggioso Cavallo Cavaliere e  il leggendario elefancorno.

Al termine della video-chiamata, spedisco via email il disegno e, a volte, ne ricevo in cambio un altro che i bambini, a loro volta, hanno fatto per me. 

Vi aspetto per le prossime sessioni, sabato 28 marzo e sabato 4 aprile.

Per eventuali variazioni o nuove date, rimando alla mia pagina Marianna Balducci Illustrator.

Illustratrice riminese, è laureata in moda e lavora a progetti pubblicitari e per l’editoria per bambini e ragazzi. Il disegno è il suo mestiere, il suo strumento preferito per comunicare e per esplorare il mondo. Le piace sperimentare combinazioni tra strumenti tradizionali e digitali e, in particolare, tra disegno e fotografia. Nel 2018 proprio con il suo primo libro foto-illustrato “Il viaggio di Piedino” (scritto da Elisa Mazzoli, edizioni Bacchilega Junior) vince il premio Nati per leggere. Al disegno affianca l’attività di docente in un seminario di comunicazione visuale per la facoltà di moda di Rimini (Alma Mater Studiorum, Bologna). Scrive di libri e attività educative legate al disegno per i magazine Ad Un Tratto e Occhiovolante. www.mariannabalducci.it www.facebook.com/mariannabalducciillustrator/ www.instagram.com/mariannabalducci_chidisegna

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