scienze

Tre libri di scienze facili e divertenti

in I Venerdì di Vincenzo Schettini by
Alice nel paese dei quanti
Tre titoli di scienze appassionanti come romanzi, da leggere fino all’ultimo respiro… sotto l’ombrellone!

Estate significa da sempre un bel libro da leggere sotto l’ombrellone o all’ombra di un albero… e se i libri fossero addirittura tre e di scienze?
Sì, avete già indovinato: stiamo parlando dei consigli di lettura di Vincenzo Schettini, uno dei professori più amati e seguiti sui social da studenti, insegnanti e genitori di tutta Italia!

Il suo canale “La Fisica Che Ci Piace” ha superato addirittura i 51.000 iscritti! Niente male per un prof che parla di formule e leggi… Il suo segreto? Basta leggere i suoi post e vedere le sue lezioni on-line per capirlo!

Dopo gli ultimi articoli dedicati ai suoi incredibili e seguitissimi video del venerdì, che potete trovare nella sua rubrica di Occhiovolante, questa volta il professor Schettini ci ha dato appuntamento in riva al mare, davanti a una splendida scogliera pugliese, per darci dei consigli di lettura imperdibili: tre libri di scienza, facili da leggere, per grandi e piccoli lettori.

Allora, non resta che ascoltare dalla viva voce del professore i suoi consigli!

Per chi non avesse avuto carta e penna a portata di mano, mentre il professore parlava, ecco i tre titoli.

David Gilmore, Alice nel Paese dei Quanti. Le avventure della Fisica, Cortina Raffaello Editore

Richard Feynman, Sei pezzi facili, Adelphi Editore

Partha Ghose, Dipankar Home, Il diavoletto di Maxwell, Dedalo Editore

Buone vacanze e buone letture!

Lezioni di scienze a distanza, seconda parte

in Approcci educativi/Attività in classe by

Impariamo a osservare: due lezioni di scienze raccontate da Erica Angelini, ai tempi della didattica a distanza.

Dopo il precedente articolo torniamo a parlare di una didattica a distanza capace non solo di essere un mero passaggio di sapere, tra insegnante e alunni, ma di creare curiosità e rendere autonomi gli alunni nello studio. Un modo per accompagnare i bambini e i ragazzi verso la “scoperta”.

Come avvenuto per la precedente attività, Osservare e disegnare, anche questo nuovo laboratorio può essere proposto dagli insegnanti, realizzato in autonomia dai bambini, infine condiviso con tutti; ma anche realizzato dai più piccoli insieme ai genitori.

Lo spunto di partenza, anche in questo caso, è stata la video lettura de I Bestiolini, di Gek Tessaro, realizzata dai lettori volontari del Ròdari club. Si comincia dunque dall’osservazione che, come ripeto sempre nei miei laboratori, è il primo passo per imparare a disegnare.

Tanti insetti, tante forme

Questa attività ci aiuta e studiare gli insetti attraverso le loro forme. Per realizzarlo, ho preparato un file con delle carte da stampare (ed eventualmente, se possibile, da plastificare) che si può scaricare cliccando qui o stampando l’immagine sotto.

Ho chiesto poi alle bambine, M di 8 anni e B di 5, di aiutarmi a raccogliere nel giardino vari tipi di materiali naturali come: bastoncini, semi, sassolini, pagliuzze, foglie… e abbiamo sistemato i materiali in modo ordinato.

A questo punto ho chiesto di scegliere una carta e di ricostruire l’insetto usando i materiali raccolti.

Ed ecco il risultato:

Sia questa attività sia quella proposta nel precedente articolo, sono adatte a diverse età, cambia solo il modo di approcciarsi:

– Se proposte ai bambini della scuola dell’infanzia, sarà un gioco che attraverso osservazione, disegno e lavoro sulle forme li aiuterà a prendere coscienza di come sono fatti gli insetti.

Se proposte ai bambini della scuola primaria, possono essere di supporto alla lezione di Scienze, coinvolgendo però anche Arte e immagine e Italiano, se si aggiunge una descrizione scritta dell’insetto.
Le stesse attività possono essere proposte anche nella scuola secondaria di primo grado richiedendo naturalmente un impegno diverso nelle consegne. Come sempre… buon lavoro a tutti!

Lezioni di scienze a distanza

in Approcci educativi/Attività in classe by
Impariamo a osservare: due lezioni di scienze raccontate da Erica Angelini, ai tempi della didattica a distanza

Impariamo a osservare: due lezioni di scienze ai tempi della didattica a distanza. In questo momento di scuola a distanza credo sia necessario trovare strategie per rendere autonomi i bambini e i ragazzi nello studio. Non ho mai amato gli insegnanti che, stando in cattedra, declamano la lezione mentre pretendono il silenzio; al contrario amo quegli insegnanti che si mettono al fianco dei loro alunni e, creando curiosità attorno a un argomento, accompagnano i ragazzi alla “scoperta”.

Credo che questo modo di insegnare si possa applicare anche alla didattica a distanza. Per darne un esempio, propongo due attività che possono essere spiegate e proposte dagli insegnanti, poi realizzate in autonomia dai bambini, infine condivise con tutti. Le stesse attività possono essere anche realizzate a casa dai genitori.

I due laboratori che propongo mi sono venuti in mente dopo aver ascoltato, insieme alle mie bambine più piccole, una video lettura realizzata dai lettori volontari del Ròdari club che in questi tempi difficili ci allietano con tante bellissime storie.

Il titolo dell’albo illustrato è I Bestiolini, scritto e illustrato da Gek Tessaro. I Bestiolini sono gli insetti, e noi per loro siamo pericolosi giganti! Spesso li scostiamo, li schiacciamo, ci schifiamo ma… se li guardiamo da vicino sono davvero interessanti!

Tutti siamo in grado di disegnare una farfalla, se ci viene chiesto, ma domandiamoci: il nostro disegno riproduce una farfalla vera o solo uno stereotipo? Nei miei laboratori, che prevedono il disegno dal vero, dico sempre che per imparare a disegnare è necessario imparare a osservare, cioè guardare con attenzione, esaminare. A prescindere dalle capacità artistiche, attraverso l’osservazione, ognuno dovrebbe essere in grado di riprodurre fedelmente le parti che compongono un insetto. È con questo obiettivo che ho creato questa prima attività.

Osservare e disegnare

Ho chiesto alle bambine, M di 8 anni e B di 5, di prendere i cellulari e andare in giardino a fotografare degli insetti. La proposta è piaciuta subito, non tanto per gli insetti, quanto per l’essere autorizzate a usare il cellulare che di solito è vietato. Se non doveste avere la possibilità di andare in un giardino e nemmeno un terrazzo con qualche vaso, si possono prendere immagini di insetti in rete.

Dopo dieci minuti, abbiamo guardato insieme le foto; ho chiesto loro di scegliere uno degli insetti fotografati e loro hanno scelto l’ape.

Poi abbiamo preso matita e gomma, colori a pastello e a cera e ho chiesto di disegnare l’ape osservando attentamente la foto. Ho scelto appositamente di non usare pennarelli perché pastelli colorati e a cera permettono di modulare il colore realizzando colori tenui o forti e tante sfumature. Dopo mezz’ oretta di lavoro questo è il risultato.

Questo è il risultato “visibile” ma c’è anche un risultato “invisibile” che posso solo raccontarvi e si è manifestato nelle tante domande che le bambine mi hanno fatto sulle parti dell’ape, per poterla disegnare correttamente: quante zampe? Come riprodurre gli occhi? Come fare la pelliccia? Cosa sono quelle sacchette gialle sulle zampe? In quante parti è diviso il corpo?

Se questo gioco viene proposto da una maestra, si potrebbe completare con la richiesta di un breve testo descrittivo da allegare al disegno e con una legenda in cui scrivere i nomi delle varie parti del corpo dell’insetto.

Presto scopriremo la seconda parte della lezione di scienze a distanza.

Il blog di Erica Angelini: http://maniingioco.blogspot.com/

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