Insegnare a distanza? Ne parliamo con Vincenzo Schettini

in Approcci Educativi/STEM ed Esperienze digitali by
Per l’emergenza legata al virus Covid-19 e l’interruzione delle attività didattiche in tutta Italia, in alcune classi grazie all’utilizzo dei nuovi media alcuni docenti hanno ripreso le lezioni con l’insegnamento a distanza.

Dopo l’intervista di febbraio, continuiamo la nostra corrispondenza con il professor Vincenzo Schettini, ideatore del canale YouTube La fisica che ci piace, parlando dell’insegnamento a distanza.

Caro Vincenzo, l’arrivo del virus Covid-19 ha creato grandi difficoltà nelle scuole di tutta Italia, che sono state chiuse per decreto governativo. Alcuni insegnanti hanno però risposto con la didattica a distanza. Vista la tua grande esperienza con i nuovi media, cosa puoi raccontarci?

Mi piace sottolineare il fatto che la trasmissione della conoscenza è cambiata radicalmente. Oggi insegnare significa innanzitutto comunicare e quale comunicazione può essere più efficace di un video? Proprio i social, dunque i nuovi media, devono essere sfruttati per questo! Gli adulti, intendo le persone che hanno la media dell’età dei professori, sono abituati a sfruttare YouTube per cercare canzoni oppure ricette. Ma dobbiamo finalmente renderci conto che YouTube offre un mare infinito di contenuti anche di didattica che già molti professori stanno condividendo da anni”.

Sul tuo canale, molto frequentato anche dai docenti, c’è una grande novità: stai creando delle lezioni dedicate a loro, per guidarli a diventare insegnanti digitali, è una grande sfida!

Sì, ho creato due playlist dedicate a loro! Con la prima chiamata “tutorial per la didattica innovativa”, in una serie di video molto brevi spiego come utilizzare alcune Apps per poter fare didattica innovativa”.

Con una seconda intitolata “come diventare un docente a distanza“, giorno dopo giorno, sto aggiungendo video nei quali guardo la telecamera e parlo direttamente al cuore dei docenti, affiancandoli con i miei consigli e non facendoli sentire soli perché mi rendo conto che per molti il passo all’innovatività non è semplice, essendo un po’ tutti abituati ad una didattica tradizionale”.

Molti tuoi colleghi hanno avuto dei problemi a passare da una didattica offline a una didattica online. Sulla tua playlist esistono però video molto utili nei quali ci racconti di Apps per fare didattica digitale. Ci vuoi parlare di quelle che secondo te, in questo momento, possono essere di maggiore aiuto ai docenti?

“Mi piace rispondere a questa domanda annunciando che farò una live sul mio canale YouTube dedicata ai professori mercoledì 11 marzo: lo scopo della live sarà raccogliere domande, dubbi ma soprattutto dare loro un orientamento chiaro su come cercare le informazioni per costruire una didattica digitale personale ed efficace. Per dettagli ulteriori sull’orario della live cercatemi sui miei social, è facile trovarmi: sia su Instagram che su Facebook ho due pagine ufficiali chiamate, guarda caso, ‘La fisica che ci piace'”.

Concludiamo con una nota di colore, perché malgrado la situazione internazionale non facile, sembra che alcune fake riescano comunque a circolare e a creare molto rumore. Stiamo parlando del cosiddetto mistero della scopa che resta in piedi, per il quale si è scomodata addirittura la NASA!

“Sì! Addirittura loro! Poi diciamocelo, serve rimanere allegri e vivere la vita anche in maniera leggera, questo aiuta molto. Effettivamente questa storia della scopa che resta in piedi viene spiegata da un semplice principio della fisica chiamato equilibrio del corpo appoggiato. Potevo io non realizzare un video per spiegare tutto questo? Ispirato e confortato dalla risposta della stessa NASA l’ho fatto ed il risultato è stato meraviglioso!”.

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