Musica

Lorenzo Baglioni: no, non sono solo canzonette!

in Approcci educativi/Protagonisti by

Leggi, teoremi, regole grammaticali, attenzione all’ambiente e l’invito a fare della cultura un distintivo da mostrare con fierezza: vi presentiamo il cantante e attore Lorenzo Baglioni!

Lo avevamo già fatto qui, affrontando nello specifico il tema della dislessia, ma torniamo nuovamente e in modo più approfondito a parlare di Lorenzo Baglioni!

Come canta il buon Max Gazzè, “una musica può fare”. Tutto, aggiungiamo noi, dal momento che quelle magiche 7 note hanno il potere di emozionare, intrattenere, divertire, addormentare, insegnare e, se male assortite, pure disturbare. Tutto, insomma.

Insegnare con la musica

Soffermiamoci però su questo aspetto: la musica può insegnare.

Questo lo sa bene, appunto, Lorenzo Baglioni, classe 1986, originario di Grosseto ma fiorentino d’adozione.

Attore comico di cinema, tv, teatro, web e social network, Lorenzo Baglioni, per tutti “Il Baglio”, si è fatto conoscere come Youtuber nel 2015, con il video Le ragazze di Firenze , elenco musicale ironico dei locali più noti della città, e delle ragazze che li frequentano.

E se da una parte porta avanti, negli anni, il suo lato giocherellone, con canzoni sul perché al mare ci lamentiamo di tutto , su un improbabile McDonald in Piazza Duomo a Firenze, sui  9 Amici che tutti hanno su Facebook, dall’altro utilizza proprio il mezzo musicale per far passare concetti e nozioni di per sé assai poco musicali.

Dalle ossidoriduzioni alle Leggi di Keplero, dal Teorema di Ruffini ai principi della termodinamica, passando per l’uso corretto del congiuntivo (volesse il cielo!): chi mai, prima di lui, ha mai dedicato una canzone a questi temi?

Così, proprio come negli anni ’90 la mitica versione remix di San Martino del Carducci, ad opera di Fiorello (per i nostalgici, eccola qui, e per il massimo godimento, qui trovi la versione di Fiorello e Lorenzo Baglioni insieme, in diretta su radio deejay!), ci fece imparare a memoria la suddetta poesia, Lorenzo Baglioni si rivolge a studenti e curiosi in generale, allungando una mano (con l’altra tiene la chitarra), e accompagnandoli tra nozioni di italiano, matematica, latino, fisica e molto altro (la matematica nella musica l’avevamo già affrontata qui)!

Un giullare matematico!

Il perché della svolta didattica alla sua musica, forse va ricercato nel percorso professionale, precedente al successo sul web.

Dietro al suo profilo istrionico, infatti, si nasconde nientepopodimeno che un laureato in matematica!

Del resto, alcuni ricercatori austriaci hanno scoperto che le persone divertenti hanno un livello di Q.I. superiore alla media!

Come si arriva dalla matematica alle canzoni su Youtube? Lo ha spiegato diverse volte lo stesso cantante, raccontando che insieme al fratello Michele (con il quale scrive tutti i pezzi), aveva visto  alcuni monologhi di stand up comedy appunto su Youtube, decidendo di cimentarsi in un progetto simile, ma condito con una forte componente musicale. Nacque così Selfie, il primo spettacolo con 7 canzoni comiche con monologhi.

Con un piede nel dottorato e un altro nel mondo dello spettacolo, Lorenzo è riuscito  così ad unire le due strade, facendole confluire nel magico mondo di Youtube.

Un’ ora e mezzo per salvare il mondo

Dal titolo diretto ed eloquente, nel 2020 Lorenzo Baglioni scrive insieme al noto geologo Mario Tozzi il libro “Un’ ora e mezzo per salvare il mondo. I veri motivi per cui dobbiamo tornare subito a occuparci del riscaldamento globale” , partendo dalla convinzione condivisa che la pandemia sia un problema passeggero, mentre quello del global warning è un’emergenza da considerare al primo posto:

“Se non facciamo nulla rischia di essere irreversibile. Ci dobbiamo spaventare per darsi un mossa. Ma SI PUO’ FARE QUALCOSA, questo è il senso del nostro libro.”

Un libro, dunque, per smascherare le bufale su clima e surriscaldamento globale, invogliando a condurre una vita più ecologica.

Rivoluzione Culturale

Un libro, il cui messaggio sembra fare eco nel testo di Insieme, canzone di recente uscita, realizzata da Baglioni con il Piccolo Coro dell’Antoniano (un sogno che si è avverato, per il cantante!), nella quale canta: “Perché l’insieme è maggiore della somma delle parti”.

Dunque se si può fare qualcosa, è soltanto insieme.

Oltre ad aver fatto uscire recentemente un nuovo album (“siamo le foto che scartiamo”), Lorenzo Baglioni è sbarcato anche su Audible, a marzo 2021, con la sua prima serie Podcast, dal titolo “Rivoluzione Culturale”.

In ciascuna puntata tratta di eventi, scoperte e invenzioni che hanno cambiato, anzi, rivoluzionato appunto, il mondo.

Ma c’è anche una seconda ragione che spiega la scelta del nome del podcast; talmente bella e condivisibile, che riportiamo testualmente:

“Nel mio piccolo, io sogno che pian piano la gente, e soprattutto i ragazzi, i più giovani, cambino il modo in cui guardano alla cultura. Avere voglia di studiare, essere curiosi, coltivare la cultura devono diventare cose di cui andare fieri, e non cose di cui quasi ci si vergogna. Ecco, perché anche se non sembra, questa sarebbe un’altra piccola grande rivoluzione. Una rivoluzione culturale, per l’appunto.”

Per ulteriori approfondimenti su Lorenzo Baglioni:
Clicca qui
Ma anche qui!

Foto di copertina dal sito https://www.repubblica.it/

Didacta 2021: un’edizione digitale per la scuola che si rinnova

in Esperienze digitali/Fiere & Festival by
Con Didacta 2021 riportiamo la scuola nel cuore di tutti: scopriamo insieme l’entusiasmante 4° edizione, interamente digitale

Ai nastri di partenza, con il suo carico di interessanti novità, la Fiera Didacta 2021, evento nazionale sull’innovazione della scuola, il più atteso da docenti, dirigenti scolastici, educatori e professionisti in generale del settore!

Una fiera, questa, arrivata in Italia alla sua 4° edizione, e che si svolge solitamente a Firenze, presso gli spazi della Fortezza da Basso. Questo anno, però, causa emergenza Covid-19, l’evento si svilupperà interamente online.

E dunque dal 16 al 19 marzo tutti sintonizzati sul sito ufficiale, dove sarà possibile trovare e seguire circa 170 eventi formativi del programma scientifico, e oltre 200 organizzati da enti e aziende (per iscriversi cliccare qui).

Convegni, workshop, seminari che toccano varie tematiche: il programma è suddiviso per tipologie di attività, dalla scuola dell’infanzia all’università. Si va dall’ambito scientifico e umanistico a quello tecnologico, fino allo spazio dell’apprendimento.

Un grande spazio digitale in cui confrontarsi piacevolmente e condividere idee sul futuro della scuola e che, data la veste “virtuale”, non limita in alcun modo l’accesso e la fruibilità dei suoi contenuti.

Vediamo il bicchiere mezzo pieno: non ci sarà alcuna corsa tra uno stand all’altro, con il rischio di perdersi. Tutto sarà comodamente a portata di clic!

Tra gli eventi segnaliamo:

“Che lingua parla la Musica? Come fa a raccontarci le cose? Spunti per un ascolto consapevole ma libero

In programma martedì 16 marzo dalle 13 alle 15, un seminario sul valore della musica come linguaggio universale, e dunque l’importanza di indirizzare gli alunni verso un ascolto libero e consapevole.

“Pedagogia Hip Hop”

In programma mercoledì 17 marzo – dalle 13.30 alle 15 – un seminario sulla valenza pedagogica della cultura hip-hop, che comprende, tra altre forme espressive, la musica rap.

Il viaggio segreto del virus

Questo il titolo del nuovo libro per ragazzi scritto dalla virologa e direttrice del Centro di eccellenza One Health dell’Università della Florida Ilaria Capua, e presentato da lei insieme a Marco Cattaneo, Direttore di Le Scienze e National Geographic.

Tema del libro è la scoperta delle creature più piccole, dispettose e sorprendenti dell’universo: i virus! Segnatevela in agenda: la presentazione è mercoledì 17 marzo, alle ore 11.

Scienza, Sogni, Materie Stem e Futuro

In questo seminario che si terrà venerdì 19 marzo alle ore 11, troviamo la giovanissima Linda Raimondo (classe 1999), aspirante astronauta e studentessa di fisica all’Università di Torino, in compagnia del fisico Massimo Temporelli.

Tra le novità di questa edizione:

  • DIDACTA IN CLASSE: in cui gli insegnanti potranno partecipare con i loro alunni e le loro classi ad alcuni eventi in programma.
  • FARE, NON PROVARE nuove idee di leadership educativa: iniziativa gratuita a cura dei dirigenti scolastici per l’incontro virtuale con le aziende.

Un’edizione, questa, non solo importante ma necessaria – come dice il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – per capire l’impatto della pandemia sulla scuola, e trovare i mezzi e le soluzioni per trasformare, ripensare e rinnovare la scuola e il modo di insegnare, stare insieme, crescere. E poi aggiunge:

 Quest’anno Didacta deve essere qualcosa di più: deve essere il momento in cui la scuola torna nel cuore di tutti.

Per partecipare a Fiera Didacta 2021 occorre registrarsi online, consultare il programma scientifico e selezionare le attività che si desidera seguire, acquistando il biglietto direttamente sul portale (anche utilizzando la carta del docente).

Il biglietto, valido per tutti e quattro i giorni di mostra, ha un costo di 14€. Ma il valore dei contenuti della Fiera è decisamente senza prezzo.

L’effetto Mozart: musica per bambini!

in Approcci educativi by
L’ascolto e lo studio della musica e gli effetti su attenzione e sviluppo di abilità.

Che la musica sia un’importante materia nell’educazione dei più piccoli, è noto fin dai tempi antichi. Ma che addirittura potesse sviluppare le loro capacità cognitive è diventato argomento di discussione da pochi anni. Da quando, nei primi anni novanta, uno studio condotto presso l’Università della California ha reso famoso in tutto il mondo il cosiddetto “effetto Mozart: vi sarebbe cioè una relazione tra l’ascolto della musica di Mozart e lo sviluppo delle capacità di pensare nel tempo e nello spazio, oltre che dell’orientamento!

Al di là di Mozart e dei tanti studi che ne sono seguiti, la musica classica è comunque da sempre un linguaggio universale, attraverso il quale i più piccoli imparano a cogliere e a esprimere le loro emozioni. Per parlare dell’importanza della musica per i bambini e i ragazzi, abbiamo contattato la professoressa Gilda Martini, insegnante di musica e direttore della “Mozart 2000 Toscana Giovani”, un’orchestra composta da bambini, impegnata in concerti in Italia e all’estero.

Grazie professoressa Martini per aver accettato il nostro invito. Perché è così importante, per i più piccoli, ascoltare e suonare musica classica?

La musica classica ha il potere di stimolare zone del cervello che quotidianamente non siamo abituati a usare, e questo vale sia per i bambini che per gli adulti. È chiaro dunque che un cervello, se stimolato sin da bambino, avrà maggiori possibilità di evolversi.

La musica classica è una musica complessa. Nel corso degli anni, anche confrontandomi con i miei colleghi provenienti da tutto il mondo, ho notato che la musica classica riesce a catturare l’attenzione dei bambini, consente loro di sviluppare una grande capacità uditiva e li aiuta a esprimere sentimenti e sensazioni che a parole non riuscirebbero a dire. Riescono in qualche modo a trovare nei suoni e nelle sensazioni, che questi danno loro, la forza di aprirsi, nonostante sia una musica priva di parole. Purtroppo certe cose non si possono spiegare, ma solo osservare, come ho avuto la fortuna di vedere io in tutti questi anni.

Una domanda per i genitori che ci leggono: a che età una bambina o un bambino può cominciare a studiare musica?

Per quanto riguarda il mio approccio, io lavoro con i bambini da 3 anni in su. Studiare musica non è solo usare uno strumento. Uno dei primi sensi che il bambino sviluppa è l’udito, per questo con i bambini di 3 anni lavoro sul ritmo, sull’ascolto e sulla memorizzazione dei suoni. Solo dopo un anno – quando hanno circa 4 anni – li introduco allo strumento.
Chiaramente nella musica c’è spazio per tutti, si può iniziare a qualsiasi età! È però consigliato (proprio da un punto di vista scientifico-anatomico) iniziare da piccoli. Un bambino ha sicuramente una plasticità maggiore di un adulto, e avrà la possibilità di sviluppare un numero di motoneuroni (che consentono un’agilità nel movimento delle mani) più ampio di chi non ha mai studiato uno strumento. La fluidità di chi coltiva la musica sin da piccolo si noterà maggiormente.

Da alcuni anni porta avanti un’esperienza incredibile come quella della “Mozart 2000 Toscana Giovani”, che ha avuto l’onore di esibirsi in Italia e all’estero. Qual è il valore, per un bambino, di entrare a far parte di un’orchestra?

Sì, porto avanti questa bellissima esperienza dall’a.s. 2000/2001. Ormai sono 20 anni che lavoro in questo campo con bambini che vanno dai 3 anni fino a studenti universitari! Credo che “Mozart 2000 Toscana Giovani” sia stato uno dei primi progetti musicali – ora una vera e propria scuola di musica – a essere introdotto nelle scuole d’Italia. Per un bambino far parte di un’orchestra è un onore. Lo vedo negli occhi dei miei studenti. Si sentono parte di una seconda famiglia ed è questo l’ambiente che voglio creare nella mia scuola. È molto importante per me che possano suonare con persone più grandi, così capiscono che anche loro un giorno potranno essere d’ispirazione per qualcun altro.
Come dicevo, un’orchestra è una famiglia, dunque bisogna essere rispettosi degli altri. Qui si imparano le prime regole della musica d’insieme. Quali sono? Ascoltare ed essere ascoltati, rispettare il ritmo, riuscire a entrare e uscire nei tempi musicali previsti. Per questo penso che la musica sia importante. Nessuna materia può insegnare disciplina più di questa.
Suonare in orchestra è anche collaborazione. Per quanto mi riguarda, nonostante tutti questi anni, ancora mi emoziono nel vedere grandi e piccoli suonare insieme in orchestra, è assolutamente magico. Diventano automaticamente una cosa sola.

Un’ultima domanda sulla scelta dello strumento: come fare a scegliere quello “giusto”?

Sono vari gli aspetti da considerare. Noi insegnanti cerchiamo di lasciare libertà di scelta ai bambini, ovviamente dando loro dei consigli. Essendo piccoli e nuovi in questa disciplina, io e i miei colleghi tendiamo sempre a dare un piccolo assaggio di tutti gli strumenti. In questo modo anche noi maestri, attraverso i segreti del mestiere, riusciamo a capire gli strumenti per i quali sono più portati.
Chiaramente può succedere che una bambina o un bambino decida di cambiare o provare altro, o addirittura che la curiosità spinga qualcuno a intraprendere lo studio di più di uno strumento contemporaneamente.

Grazie di cuore e buon lavoro!

Approfondimenti

Per giocare con i più piccoli:

Un set di strumenti e percussioni

Un tappetino musicale per giocare con il ritmo

Una collezione di cd per introdurre la musica classica a bambini e ragazzi

Un libro pieno di informazioni e tante curiosità sulla musica classica

Il disegno di Coltrane che illustra la matematica nella musica

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