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Librerie da scoprire: La Volpe Volante a Padova

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Da settembre 2019 a Padova una nuova libreria per ragazzi: per La Volpe Volante sostenibilità e accoglienza in primo piano

Il 15 settembre 2019 per la libreria La Volpe Volante (Piazza Severi 7/8) a Padova è una data davvero speciale. prima non esisteva e la sua storia inizia da lì. Abbiamo intervistato le titolari, Francesca e Olivera (in foto), per scoprire cosa si può trovare in questa nuova libreria per ragazzi che apre nella città di Sant’Antonio.

Qual è stata l’idea che vi ha spinto ad aprire?
Da un lato vediamo la necessità di agire contro i cambiamenti climatici, contro l’inquinamento, contro la riduzione della biodiversità, perciò vogliamo agire attirando l’attenzione su essi, scegliendo la strada dell’ecosostenibilità e cercando di educare i bambini (e indirettamente i loro genitori) al rispetto per il pianeta. Dall’altro lato sentiamo il bisogno di affrontare la chiusura mentale, l’indifferenza, l’egoismo, incoraggiando lo scambio, la valorizzazione della diversità, l’accoglienza, il plurilinguismo. Già il nome che abbiamo scelto include queste due direzioni di lotta: essendo un animale in via di estinzione, particolarmente suscettibile ai cambiamenti climatici, la volpe volante per noi è un simbolo della sparizione di molte specie di animali, ma anche della cultura, delle piccole librerie indipendenti, della società civile.

Cosa si trova nella vostra libreria?
Nella nostra libreria si trova un’accurata selezione di case editrici che hanno deciso di fare una scelta affine alla nostra, stampando i libri in Italia (o comunque nei paesi vicini), utilizzando la carta FSC o riciclata e promuovendo i temi che riteniamo di massima importanza – quelli legati all’ambiente, ma anche quelli che contengono i valori fondamentali di una società civile, quali tolleranza, accoglienza, superamento degli stereotipi, inclusione ecc. Inoltre, abbiamo un buon assortimento di giocattoli ecologici ed educativi, una piccola caffetteria per favorire un clima conviviale nonché un angolo per allattamento.

Cosa non si trova nella vostra libreria (e perché)?
Ci sono tantissime cose che non si trovano volutamente: libri di ultima moda se sono di scarso valore letterario o culturale (ad esempio, quelli tratti dai cartoni animati), libri delle grandi catene (salvo alcuni classici), perché hanno già abbastanza visibilità, giocattoli di plastica, confezioni di plastica (per quanto possibile), oggetti usa e getta.

Cosa state provando a realizzare, quali i progetti attivi o che vorreste attivare?
Stiamo cercando di integrare una piccola caffetteria biologica, per la realizzazione della quale è in corso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal basso, perché vogliamo rendere partecipi più persone possibili proprio perché non vogliamo che la nostra libreria sia considerata un mero luogo di acquisto ma anche uno spazio di condivisione, accoglienza, incontro. Crediamo nel valore della rete e delle relazioni, perciò stiamo intessendo rapporti con le scuole, gli altri negozi, gli enti pubblici e le famiglie del nostro territorio.

Cosa volete proporre alle scuole?
Stiamo cercando di avviare dei proficui rapporti con le scuole, attraverso #ioleggoperché, ma anche proponendo letture, mercatini di libro, mostre e altre attività in collaborazione.

Se foste un albo illustrato vi piacerebbe essere…
Nella foresta del bradipo (Corraini), perché, oltre ad essere bellissimo e poetico, manda un forte messaggio ecologico, lasciando comunque tanta speranza che la specie umana possa accorgersi dei propri errori e rimediare mentre ancora non è troppo tardi. Pandora(Terre di mezzo) perché con poche parole e illustrazioni profonde racconta come la bontà alla fine viene ripagata, l’amicizia porta frutti inaspettati, e i piccoli gesti per la salvaguardia della Terra
sono di grande importanza, anche quando sembra che tutto sia perduto.

Una frase che vi rappresenta?
“Keep your imagination alive”: salvaguardare dall’estinzione la curiosità creativa e generative dei bambini, la biodiversità e il nostro pianeta.
Ma anche “Credo che avere la Terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.” (Andy Warhol), che dà un valore ancora più alto alla missione ecosostenibile della Volpe Volante.

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