L’atlante dei pianeti non ancora scoperti.

in Approcci educativi by
Insieme a Marianna Balducci scopriamo nuovi pianeti mai visti prima e realizziamo una simpatica attività da fare in classe.

“Se fossimo soli, l’immensità sarebbe davvero uno spreco” diceva Isaac Asimov, uno dei più importanti scrittori di quel genere che si chiama Fantascienza. Come suggerisce il nome stesso, la Fantascienza comprende tutte le storie di fantasia che però hanno a che fare anche con qualcosa di scientifico: spazio sconfinato, laboratori di chimica, forme di vita sconosciute o esperimenti misteriosi,…

Sappiamo ancora così poco della straordinaria complessità del nostro mondo e di quel che lo circonda, nonostante i tanti progressi fatti dalla ricerca, che restano un mucchio di zone vuote che chi inventa storie si è divertito negli anni a riempire.

Sono nati così romanzi, film, serie a fumetti pieni zeppi di avventure incredibili che ci vedono alle prese con robot impazziti o servizievoli, alieni buffi o del tutto male intenzionati, mutazioni e portali verso nuove dimensioni. A volte, certo, ci sembrano davvero impossibili ma, se ci pensiamo bene, molte straordinarie scoperte scientifiche sono arrivate grazie alle capacità visionarie e alla fervida immaginazione dei loro responsabili.

Anche laddove si sono poi svolte rigorose verifiche e calcoli, l’intuizione per cercare proprio nella direzione che nessuno aveva ancora esplorato può essere arrivata dalla capacità di immaginare qualcosa che nessun altro credeva ci fosse.

Una divertente attività da portare in classe

Fantasia e Scienza, quindi, possono ogni tanto fare pace e trovare qualche pomeriggio libero per fare merenda insieme.

In questo esercizio foto-illustrato, di merende dovremmo metterne da parte un bel po’ perché stiamo per intraprendere un lungo viaggio.

Metteremo alla prova l’immaginazione per costruire un atlante fantascientifico di pianeti non ancora scoperti. Non sprecheremo nemmeno un briciolo di quell’immensità di cui parlava Asimov e partiremo, come sempre, dal nostro universo più quotidiano con una prima missione: se i pianeti inesplorati sono il nostro obiettivo, la caccia fotografica si concentrerà su tutte le forme tonde e sferiche che troveremo sulla nostra via.

Possiamo raccogliere le idee in classe e cercare le immagini su internet o sulle riviste, meglio ancora se riusciremo a trovare noi degli oggetti rotondi da fotografare. Il consiglio è di scattare con uno sfondo neutro. Fuori dal loro contesto abituale, oggetti piccoli e oggetti grandi perderanno i loro consueti riferimenti e potremo ingrandirli o rimpicciolirli a nostro piacimento.

Come in altri esperimenti già fatti insieme, il primo approccio ai nostri pianeti fantastici verrà dalla loro osservazione: di cosa sono fatti gli oggetti rotondi o sferici che abbiamo fotografato? A cosa servono? Che sensazioni ci danno al tatto? Profumano? Rimbalzano? Più informazioni raccoglieremo per identificarli e più la scheda pianeta si scriverà da sé e il nostro atlante si riempirà di storie.

Compilare la scheda pianeta sarà proprio il passo successivo. Scrivere vi tornerà utilissimo per poi passare finalmente al disegno. 

Ecco un esempio di scheda da compilare.

Potete stampare questa oppure confezionarne una tutta vostra!

Il pianeta Bottondo

Chissà quanto dista il pianeta Bottondo dal pianeta Arancione. I Bottondi sono così tanti che formano quasi un cosmo tutto loro (con costellazioni cucite su misura). Ma Arancione è così grande e profumato… forse lo avete scoperto seguendone proprio l’aroma?

Di sicuro chi lo ha colonizzato non vuole sprecarne nemmeno un po’, si intuisce dai buchi e dalle pompe che compaiono se solo ci avviciniamo di più alla sua ruvida scorza (non deve essere stato facile perforarla!). Quei misteriosi esseri sapranno fare buon uso delle sue risorse o lo stanno depredando? 

Le schede pianeta

Come vedete, possono trasformarsi facilmente negli spunti per scrivere delle storie e arricchire il nostro atlante di leggende o fatti di cronaca, mettendo anche in relazione i pianeti che ciascuno di voi ha trovato.

Potrete stabilire alleanze, parentele,… e speriamo non ci siano invasioni! Sono certa che, anche alle prese con le più strampalate forme aliene, sarete degli ottimi difensori della pace universale.

D’altra parte, l’equilibrio di un pianeta è qualcosa di prezioso e delicatissimo e purtroppo ce lo sta insegnando anche la nostra Terra.

Lo sanno molto bene anche gli abitanti di Bolla 2304 (i pianeti Bolla sono tantissimi, nascono e svaniscono di continuo) la cui permanenza da un Bolla a un altro è brevissima. Essere pronti a trasferirsi spesso però non vuol dire trascurare il luogo che si abita perciò, ad ogni soggiorno, i Bollani umidificano i loro terreni, lucidano le loro abitazioni e, seppur per brevissimi istanti, trovano sempre ma proprio sempre il tempo per godersi gli splendidi colori riflessi dell’arcobaleno.

Illustratrice riminese, è laureata in moda e lavora a progetti pubblicitari e per l’editoria per bambini e ragazzi. Il disegno è il suo mestiere, il suo strumento preferito per comunicare e per esplorare il mondo. Le piace sperimentare combinazioni tra strumenti tradizionali e digitali e, in particolare, tra disegno e fotografia. Nel 2018 proprio con il suo primo libro foto-illustrato “Il viaggio di Piedino” (scritto da Elisa Mazzoli, edizioni Bacchilega Junior) vince il premio Nati per leggere. Al disegno affianca l’attività di docente in un seminario di comunicazione visuale per la facoltà di moda di Rimini (Alma Mater Studiorum, Bologna). Scrive di libri e attività educative legate al disegno per i magazine Ad Un Tratto e Occhiovolante. www.mariannabalducci.it www.facebook.com/mariannabalducciillustrator/ www.instagram.com/mariannabalducci_chidisegna

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