Come capire cosa davvero i nostri alunni conoscono già?

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I pre-requisiti di apprendimento: cosa si può dare per scontato e come fare a capire ciò che davvero l’alunno conosce già.

Mediare i pre-requisiti di apprendimento: una delle cose più difficili dell’insegnare e dell’educare è capire cosa realmente conosce o non conosce l’alunno; cosa ancora più difficile è mettersi al livello della persona che si ha davanti e diventare mediatore di quel che spesso si dà per scontato. In questo articolo voglio parlare dei pre-requisiti che occorrono per imparare, al di là della scuola e delle materie; perché la capacità di apprendere è parte integrante della vita!

Se potessi chiedere a ognuno di voi di dirmi tre cose che servono per imparare, credo che in tanti darebbero risposte che sono esterne alla persona (strumenti, insegnanti, oggetti…). Vi propongo di soffermarvi su tre potenzialità della persona, che sono già dentro a ognuno di noi: capacità di adattamento, modificabilità e autonomia.

Capacità di adattamento

Quanto è importante scoprire quanto i nostri educandi riescano ad adattarsi al contesto in cui si trovano o al compito che viene loro affidato? Adattarsi rende le persone più presenti a se stessi e alle loro capacità. Male rende anche più consapevoli dei loro difetti e questo li rende più attenti a trovare ciò che occorre per superare quella situazione.

Modificabilità

Noi per primi, educatori, adulti, insegnanti, ci sentiamo spesso arrivati e immodificabili, diciamo che non possiamo cambiare perché ormai siamo “fatti così”. Ma quale speranza ed esempio possiamo dare ai nostri giovani sull’importanza del cambiamento?

I nostri bambini e ragazzi devono avere la certezza di poter cambiare, di poter modificare il loro comportamento e linguaggio, le loro scelte e il loro futuro.

Autonomia

Tutte le scuole, le ricerche psicologiche e pedagogiche ne parlano, ma noi sappiamo davvero far accrescere nell’altro il senso di autonomia? Abbiamo davvero interiorizzato il significato di “godere della propria autonomia”? Il termine godere sta proprio a significare l’importanza che ha, per il singolo, l’essere felice nel poter scegliere da solo ciò che è meglio. E questo sta alla base della comprensione di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Mediare queste capacità passa attraverso l’uso delle parole giuste. Quelle che infondono coraggio all’altro, che spingono l’altro a fare meglio, a usare al meglio le proprie capacità. Ma sono anche quelle che spingono ad accettare le proprie difficoltà, e a cercare di migliorare e migliorarsi.
I nostri comportamenti, il nostro linguaggio del corpo, la cura del luogo in cui si accoglie l’altro, è già mediazione dei requisiti che stanno alla base di ogni singolo apprendimento.

Mediare queste basi dell’apprendimento significa prendersi il tempo di poter guardare a fondo l’altro e attendere che, piano piano, apra le sue porte e ci dia il giusto “mazzo di chiavi” per aiutarlo in questa personale scoperta.

Crediti fotografia Muhammed-Faread

Tecnico della riabilitazione psichiatrica e tutor dell’apprendimento, ha conseguito il titolo di studio di laurea di primo livello in tecnico della riabilitazione psichiatrica presso l’università di Modena e Reggio Emilia con il punteggio di 110/110 e lode a novembre 2007. Si perfeziona in tutor dell’apprendimento nel 2016 presso il Centro Studi Erickson di Trento e nel 2018 presso l’università di Padova. Attualmente collabora come libera professionista presso studi di Mirandola e Carpi, in collaborazione con logopedisti e psicologi. Svolge attività di valutazione, corsi per gruppi e individuali su strategie e metodi di studio, strumenti compensativi e tecnologie per i DSA e difficoltà di apprendimento scolastici; si occupa anche di training attentivi e metacognitivi . Nel corso degli anni ha svolto progetti per ragazzi con DSA per l’associazione AID sezione di Modena, scuole secondarie di I grado di Mirandola e svolge anche formazione per cooperative sociali e genitori. Nel febbraio 2019 acquisisce la qualifica come mediatore Feuerstein (Pas Standard e Pas Basic) presso il centro per l’apprendimento mediato (Cam) di Rimini.

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